L’altro ispettore

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Dialogo, Famiglia, Famiglia - genitori figli, Lavoro, Metafore del nostro tempo, Politica-Società
Genere
Commedia, Drammatico, Giallo, Poliziesco, Sentimentale
Regia
Paola Randi
Durata
Stagione 1, episodi 6, durata 50'
Anno di uscita
2025
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
L’altro ispettore
Distribuzione
Rai - RaiPlay
Soggetto e Sceneggiatura
Dai romanzi di Pasquale Sgrò, firmano la serie Salvatore De Mola, Andrea Valagussa, Paola Randi
Fotografia
Daniele Ciprì
Musiche
Pasquale Catalano
Montaggio
Alessio Doglione
Produzione
Leonardo Ferrara, Alessandro Corsetti, Gabriella Ricciardi, Gloria Giorgianni, Lorenzo Taboga, Elisa Battisti, Carlotta Schininà. Casa di produzione: Rai Fiction, Anele, Rai Com

Serie disponibile sulla piattaforma RaiPlay

Interpreti e ruoli

Alessio Vassallo (Domenico ), Cesare Bocci (Alessandro), Francesca Inaudi (Raffaella), Silvia Mazzieri (Eleonora), Rossana Gentili (Carla), Angelica Tuccini (Mimì)

Soggetto

Lucca oggi, Domenico è un ispettore del lavoro meticoloso e integerrimo. Dopo aver dato battaglia al caporalato nel Mezzogiorno è tornato a vivere a Lucca, sua città natale, perché rimasto vedovo e con una figlia piccola, Mimì. Lì trova ad aiutarlo la madre Carla, l’amico di famiglia Alessandro e la Pm Raffaella. Oltre ai nuovi casi, Domenico inizia a indagare anche sul proprio passato, sulla morte sospetta del padre Pietro, vittima di un incidente in un cantiere…

Valutazione Pastorale

Disponibile su RaiPlay, “L’altro ispettore” è una serie Tv giocata tra investigativo, family drama e commedia per la regia di Paola Randi, tratta liberamente dai romanzi di Pasquale Sgrò. Protagonista il valido Alessio Vassallo, affiancato da Cesare Bocci, Francesca Inaudi e Silvia Mazzieri. Prodotta da Rai Fiction, Anele e RaiCom, la serie ha ottenuto il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inail e Ministro per le Disabilità. La serie mette a tema il mondo del lavoro e le sue difficoltà, segnato da inosservanza di regole e tutele per i lavoratori.
La storia. Lucca oggi, Domenico è un ispettore del lavoro meticoloso e integerrimo. Dopo aver dato battaglia al caporalato nel Mezzogiorno è tornato a vivere a Lucca, sua città natale, perché rimasto vedovo e con una figlia piccola, Mimì. Lì trova ad aiutarlo la madre Carla, l’amico di famiglia Alessandro e la Pm Raffaella. Oltre ai nuovi casi, Domenico inizia a indagare anche sul proprio passato, sulla morte sospetta del padre Pietro, vittima di un incidente in un cantiere…
“Il nostro Domenico – ha dichiarato la regista– è un ispettore senza pistola, che per risolvere i suoi casi non usa la violenza, ma la gentilezza, la competenza, lo studio, l’intelligenza, l’empatia”. Come indica bene Paola Randi, punto di forza della serie è il protagonista, la sua caratterizzazione: non un consueto detective da poliziesco, ma un ispettore del lavoro, professione che svolge con dedizione accesa da un profondo senso di giustizia e uguaglianza. Domenico si getta a capofitto nei casi che incontra, mosso dal desiderio di tutela dei lavoratori. Tema sociale potente, di stringente attualità, declinato in maniera acuta, puntellato da inserti giallo-polizieschi – soprattutto la linea riguardante la morte del padre Pietro –, ma anche da commedia familiare, con le dinamiche tra Domenico, l’assai perspicace figlia Mimì, la madre Carla e la sorella Lucrezia; a questo si aggiunge anche una linea romance, data dal triangolo tra la Pm Raffaella e l’ex fidanzata Eleonora.
Una serie che brilla soprattutto per il tema sociale e per il protagonista reso con trasporto da Vassallo. Una scommessa per la Rai, che speriamo apra con coraggio a una seconda stagione. Consigliabile, problematica, per dibattiti.

Utilizzazione

Per occasioni di dibattito.

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