Interpreti e ruoli
Christian De Sica (Christian Agata), "Lillo" Pasquale Petrolo (Brigadiere Gianni Cuozzo), Paolo Calabresi (Bernardo ), Maccio Capatonda/Marcello Macchia (Walter Gulmar), Giorgio Colangeli (Carlo Gulmar), Marco Marzocca (Corrado), Chiara Francini (Beatrice), Ilaria Spada (Laura), Alice Pagani (India), Sara Croce (Miranda), Tony Effe/Nicolò Rapisarda (One Shot), Enzo Paci (Olmo)
Soggetto
Christian Agata, famoso e scontroso detective dall’ironia pungente, viene ingaggiato da Walter Gulmar, figlio di Carlo, proprietario della celebre ditta di giocattoli Gulmar e Gulmar, per fare da testimonial nello spot della nuova edizione del gioco in scatola Crime Castle, best seller dell’azienda di famiglia. Lo spot sarà girato nel castello di famiglia in Valle d’Aosta che a suo tempo ha ispirato il gioco stesso. Nel maniero troverà anche Laura, la seconda moglie di Carlo; Miranda, la fidanzata di Walter; Elvio, il maggiordomo tuttofare; l’assistente di Carlo, Serena, e suo marito Olmo; e la sorellastra di Walter, India. C’è anche One Shot, in procinto di acquistare la Gulmar e Gulmar attraverso la sua società, la Slot House. Al gruppo si uniscono il brigadiere Vanni Cuozzo e il suo appuntato Bernardo, montanaro ecologista. Il tranquillo week-end si trasforma presto in un incubo: il castello rimane isolato per una valanga e Carlo viene trovato morto.
Valutazione Pastorale
Cinquant’anni fa arrivava nelle sale “Invito a cena con delitto” (1976), una commedia ironica, divertente e irriverente scritta dal drammaturgo e sceneggiatore Neil Simon e diretta da Robert Moore, con un cast di prim’ordine: Peter Sellers, Alec Guinness, David Niven, Maggie Smith e Petr Falk. Simon “convoca” i grandi investigatori della letteratura, Poirot in testa, li chiude in una isolata dimora di campagna mettendoli alla prova tra capacità investigative e piccole e grandi manie. E il gioco è continuato negli anni con la creazione di improbabili, esilaranti poliziotti/investigatori – “Signori, il delitto è servito”, la saga de “La pantera rosa” e quella di “Una pallottola spuntata” senza dimenticare il film in tecnica mista (attori e personaggi animati) “Chi ha incastrato Roger Rabbit”. Su questa scia si colloca l’italiano “Agata Christian. Delitto sulle nevi”, nelle sale a febbraio 2026, che, fin dal titolo, fa riferimento alla celebre autrice di gialli Agatha Christie, giocando con il cognome e il nome del personaggio-interprete Christian De Sica, nel ruolo del noto detective.
La storia. Christian Agata, famoso e scontroso detective dall’ironia pungente, viene ingaggiato da Walter Gulmar, figlio di Carlo, proprietario della celebre ditta di giocattoli Gulmar e Gulmar, per fare da testimonial nello spot della nuova edizione del gioco in scatola Crime Castle, best seller dell’azienda di famiglia. Lo spot sarà girato nel castello di famiglia in Valle d’Aosta che a suo tempo ha ispirato il gioco stesso. Nel maniero troverà anche Laura, la seconda moglie di Carlo; Miranda, la fidanzata di Walter; Elvio, il maggiordomo tuttofare; l’assistente di Carlo, Serena, e suo marito Olmo; e la sorellastra di Walter, India. C’è anche One Slot, in procinto di acquistare la Gulmar e Gulmar attraverso la sua società, la Slot House. Al gruppo si uniscono il brigadiere Vanni Cuozzo e il suo appuntato Bernardo, montanaro ecologista. Il tranquillo week-end si trasforma presto in un incubo: il castello rimane isolato per una valanga e Carlo viene trovato morto.
Stretto nell’immancabile trench chiaro (un po’ Bogart, un po’ tenente Colombo), osserva tutto (come Sherlock Holmes), ragiona mettendo insieme tutti gli indizi (come Poirot) per rivelare alla fine, al pubblico stupito e ammirato, il nome dell’assassino. A fargli da contraltare il comandante Cuozzo, un ingenuo pasticcione (anche qui si gioca sul cognome che suona come una sorta di Watson) e il suo sottoposto Tarda, un montanaro ecologista dall’accento improbabile. Forte di una sceneggiatura brillante, scritta dallo stesso regista Eros Puglielli con Mariano Di Nardo, Federico Fava e Antonio Manca, al netto di qualche battuta grossolana, il film è ricco di colpi di scena e procede con un ritmo serrato verso la conclusione sorprendente ed elaborata quanto basta. Ben amalgamato e affiatato il cast: oltre al già citato De Sica, troviamo Lillo Petrolo (Cuozzo), Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Giorgio Colangeli, Sara Coce, Chiara Francini, Marco Marzocca, Enzo Paci, Alice Pagani e Ilaria Spada. E il rapper romano Tony Effe, che interpreta un noto influencer e cacciatore di lepri vegetariano, One Shot: un ruolo probabilmente pensato per attirare un pubblico più giovane.
“Agata Christian. Delitto sulle nevi” nel complesso è un film gradevole, un meccanismo costruito bene non privo di arguzia. Potrebbe essere il primo di una serie, sarà il pubblico a decidere la sorte del duo De Sica-Lillo. Il film è consigliabile, brillante-semplice.
Utilizzazione
Programmazione ordinaria.
