Docuserie disponibile sulla piattaforma Netflix
Interpreti e ruoli
Rafael Nadal (Rafael Nadal)
Soggetto
Nel 2024 Rafael Nadal si sta rimettendo da un ennesimo infortunio e in calendario c’è il torneo di Parigi, dove è considerato un imperatore. Il più vittorioso di sempre. Il campione sta meditando però il ritiro, perché avverte una stanchezza non più gestibile. Al contempo si aprono finestre di ricordi, che riportano al 2004, alla sua prima vittoria appena diciottenne in Coppa Davis. Tra il 2004-05 Nadal scala il ranking mondiale puntando alla vetta. Tra i suoi rivali Federer e Djokovic, ma anche il proprio corpo…
Valutazione Pastorale
Quattro episodi da 50 minuti per raccontare vent’anni di carriera, una carriera straordinaria, entrata nelle pagine della storia del tennis ma non solo. È la docuserie Netflix “Rafa” dedicata al campione maiorchino Rafael Nadal, una delle tre “divinità” del tennis mondiale insieme a Roger Federer e Novak Djokovic, che hanno impresso un significativo cambio di passo nello sport, raggiugendo traguardi mai visti. Nadal in due decenni ha conquistato 22 titoli del Grande Slam, stabilendo un record a Parigi con 14 vittorie, cui si aggiungono 2 titoli a Wimbledon, agli Australian Open e 4 agli Usa Open. “Rafa” è una docuserie che ci accompagna alla (ri)scoperta del campione, aprendo una prospettiva interessante sul suo privato, tra allenamenti, rapporto con il team, centralità dei legami familiari e sfide poste da un fisico usurato. Alla regia Zach Heinzerling (“McCartney 3,2,1”), la produzione è targata Skydance Sports.
La storia. Nel 2024 Rafael Nadal si sta rimettendo da un ennesimo infortunio e in calendario c’è il torneo di Parigi, dove è considerato un imperatore. Il più vittorioso di sempre. Il campione sta meditando però il ritiro, perché avverte una stanchezza non più gestibile. Al contempo si aprono finestre di ricordi, che riportano al 2004, alla sua prima vittoria appena diciottenne in Coppa Davis. Tra il 2004-05 Nadal scala il ranking mondiale puntando alla vetta. Tra i suoi rivali Federer e Djokovic, ma anche il proprio corpo…
“Con la storia di Rafa, il trionfo è scontato; ciò che mi ha sorpreso è stata la sua disponibilità a rivelare l’incertezza e la vulnerabilità che si celano dietro quella grandezza”. Così il regista Heinzerling, sottolineando il taglio della docuserie “Rafa”: un racconto che condensa vent’anni di attività da professionista, puntellato non solo di date, record e trionfi, ma anche di sofferenze, tenacia, paure e desiderio di riscatto. Nadal ha sempre dimostrato una grinta, una resistenza e resilienza fuori misura. A corroborarlo è la serenità con cui è stato cresciuto e protetto dalla famiglia, dall’allenatore-zio Toni Nadal e al coach della maturità Carlos Moyá. Fondamentale l’amore di sempre per María Francisca Perelló, cui si è legato dal 2005.
A colpire della docuserie “Rafa” è lo stile narrativo che combina competizione sul campo e sguardi privati, il dietro le quinte del campione. Un eroe sportivo straordinario, granitico, ma anche profondamente umano, bersagliato da affanni e incertezze. Un ritratto sfaccettato reso con uno stile verità, senza artifici, che conquista per la sua genuinità. Consigliabile, realistico-poetica, per dibattiti.
Utilizzazione
La docuserie si direziona a un pubblico giovane (preadolescente-adolescente) e adulto.
