Interpreti e ruoli
Jacob Elordi (Hig ), Josh Brolin (Bangley), Margaret Qualley (Cima), Guy Pearce (Pops), Allison Janney (Darlene), Benedict Wong (Aaron)
Soggetto
Colorado, 2035. Una pandemia aggressiva ha decimato la popolazione mondiale. I pochi sopravvissuti vivono rintanati in rifugi rimediati. C’è paura e diffidenza, dati i ripetuti saccheggi e violenze. Hig è un giovane ex meccanico, un pilota, che ha perso moglie e figlio; si è alleato con l’ex militare Bangley e insieme vivono alla giornata in un vecchio hangar. Un giorno Hig capisce che non può più rimanere fermo, prigioniero di quella stasi deprimente, così carica lo stretto necessario su un piccolo Cessna e si mette in viaggio. Costretto a un atterraggio di fortuna in un bosco, viene accolto nella fattoria dove vivono il diffidente Pops e sua figlia Cima, un tempo specializzanda in medicina. Un incontro che riaccende la fiducia in Hig, che lo incoraggia a cercare ulteriori segnali di un’umanità resiliente…
Valutazione Pastorale
Alla soglia degli 89 anni (classe 1937), il regista britannico Ridley Scott non perde grinta e vis narrativa. Alle spalle ha cinquant’anni di carriera, costellata da titoli entrati nella storia del cinema, tra cui alcuni cult come “Alien” (1979), “Blade Runner” (1982) e “Thelma & Louise” (1991). Ora torna a misurarsi con una nuova sfida, sempre nel segno del cinema d’azione, vigoroso ma anche profondo: è “The Dog Stars”, dal romanzo di Peter Heller (in Italia con Bompiani), sceneggiato da Mark L. Smith. Un thriller distopico su un mondo al capolinea, solitario e violento. Protagonista il divo del momento, Jacob Elordi, affiancato da Josh Brolin, Allison Janney, Guy Pearce e Margaret Qualley.
La storia. Colorado, 2035. Una pandemia aggressiva ha decimato la popolazione mondiale. I pochi sopravvissuti vivono rintanati in rifugi rimediati. C’è paura e diffidenza, dati i ripetuti saccheggi e violenze. Hig è un giovane ex meccanico, un pilota, che ha perso moglie e figlio; si è alleato con l’ex militare Bangley e insieme vivono alla giornata in un vecchio hangar. Un giorno Hig capisce che non può più rimanere fermo, prigioniero di quella stasi deprimente, così carica lo stretto necessario su un piccolo Cessna e si mette in viaggio. Costretto a un atterraggio di fortuna in un bosco, viene accolto nella fattoria dove vivono il diffidente Pops e sua figlia Cima, un tempo specializzanda in medicina. Un incontro che riaccende la fiducia in Hig, che lo incoraggia a cercare ulteriori segnali di un’umanità resiliente…
Un film di genere ma con carattere, capace di uscire dallo stretto binario del thriller per abbracciare un racconto dalle sfumature più ampie, in cui rientrano anche la riconquista del senso di civiltà dopo una catastrofe. Scott governa la macchina narrativa in maniera esperta, cavalcando un racconto disseminato di atmosfere fosche, a tratti disperanti, per poi aprirsi a suggestioni luminose sulla condizione dell’uomo e il suo innato afflato comunitario, solidale.
Il regista pedina il protagonista Hig, un trentenne che ha rinunciato a vivere, rotto nell’animo dalla perdita di moglie e figlio; a dargli calore è solo il cane Jasper, unico rimasto della sua famiglia. Nonostante la ferita nell’animo, Hig trova la forza per mettersi in viaggio, esponendosi al rischio, pur di ritrovare tracce di umanità non viziata da paura o violenza. Al di là del dolore che non gli dà tregua – e anche pesanti rimorsi per scelte sofferte e non condivisibili –, Hig trasmette ostinata resilienza e fiducia, che finisce per “contagiare” anche chi incontra. L’idea che tutto possa ripartire, che un domani sia ancora possibile.
Girato in Italia, tra set ricostruiti a Cinecittà e location a Roma, nel Parco Nazionale del Circeo, ma anche sulle Dolomiti in Veneto, nel Friuli-Venezia Giulia come pure in Abruzzo, “The Dog Stars” è un film di genere, orientato all’evasione sul terreno del brivido, per un pubblico adolescente ma soprattutto adulto (dati i raccordi di violenza), che non risuona a vuoto, ma anzi trova senso per come lascia crescere il desiderio di solidarietà e speranza, il sogno di tornare a essere comunità. Complesso, problematico, per dibattit
Utilizzazione
Data la presenza di temi e immagini di violenza, si richiede un pubblico adulto e di adolescenti accompagnati.
