The Echo Chamber

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Amore-Sentimenti, Dialogo, Disabilità, Dolore, Droga, Musica
Genere
Drammatico, Psicologico, Sentimentale
Regia
Andrea Pallaoro
Durata
123'
Anno di uscita
2026
Nazionalità
Belgio, Italia
Titolo Originale
The Echo Chamber
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Bernardo Bertolucci, Ilaria Bernardini, Ludovica Rampoldi
Fotografia
Diego Garçia
Musiche
Clément Ducol
Montaggio
Paola Freddi
Produzione
Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri, Jacques-Henri Bronckart, Tatjana Kozar. Casa di produzione: Indigo Film, Rai Cinema, Versus Production

In Concorso all'83a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia (2026)

Interpreti e ruoli

Luca Marinelli (Leo), Alicia Vikander (Anne), Susan Sarandon (Ava May)

Soggetto

In un grande appartamento vive il produttore musicale Leo. Solitario, creativo e fragile, l’uomo è tormentato da un persistente mal di schiena. Ad aiutarlo è Anne, fisioterapista, con cui Leo avvia una relazione che cresce gradualmente. A fargli visita nella casa-studio c’è anche un grande diva della musica, Ava May, che ha accettato di tornare a incidere un album dopo anni di silenzio…

Valutazione Pastorale

“‘The Echo Chamber’ parla delle tracce che le persone lasciano le une nelle altre e del modo in cui le relazioni possono diventare spazi sia di rifugio sia di prigionia”. Così Andrea Pallaoro, regista trentino ma statunitense di adozione (suoi “Hannah” del 2017 e “Monica” del 2022), nel raccontare il suo film in gara all'83ma Mostra del Cinema della Biennale di Venezia, il primo di cui non firma il copione. La sceneggiatura, infatti, è l’ultima ideata da Bernardo Bertolucci insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi. Pallaoro gli ha dato forma sul grande schermo, scegliendo come interpreti Luca Marinelli, Alicia Vikander e la Premio Oscar Susan Sarandon. Produce Indigo Film e Rai Cinema, in sala dal 10 settembre 2026.
La storia. In un grande appartamento vive il produttore musicale Leo. Solitario, creativo e fragile, l’uomo è tormentato da un persistente mal di schiena. Ad aiutarlo è Anne, fisioterapista, con cui Leo avvia una relazione che cresce gradualmente. A fargli visita nella casa-studio c’è anche un grande diva della musica, Ava May, che ha accettato di tornare a incidere un album dopo anni di silenzio…
Pallaoro dirige in un ambiente unico, un appartamento-loft lussuoso, dove si alternano momenti di creatività a pagine di intimità, di sentimento. Quadri visivi densi di umanità, in cui trovano posto desiderio, paure, fragilità, tormenti, solitudine e fame di vita. I sentimenti e le emozioni che sperimenta Leo si fondono e confondono con quelli delle due donne. Pallaoro esplora i territori dell’anima dei protagonisti, tra slanci di vita e angosce vertiginose.
“The Echo Chamber” colpisce per la qualità delle interpretazioni, tre attori di talento e generosità in scena, e per la cura formale dell’autore, estetica che però diventa anche il limite stesso del film: il regista, infatti, sembra concentrarsi più sui quadri visivi che sulla compattezza e traiettoria del racconto. Complesso, problematico, per dibattiti.

Utilizzazione

Per i temi in campo il film richiede un pubblico adulto.

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