Interpreti e ruoli
Alessandro Borghi (Davide), Valeria Golino (Elsa), Valerio Mastandrea (Michele), Beïdja Yahiaoui (Aminah), Gabriele Bovino (Il bambino), Ramzi Lafrindi (Il padre)
Soggetto
Roma, oggi. Davide è un trentenne che vende libri usati in un chiosco nel centro di Roma, nei pressi di San Pietro. Un giorno un giovane uomo di origini africane gli affida in modo sbrigativo un bambino: riesce a farsi capire di prendersi cura di lui. Spaesato, Davide respinge tale richiesta. Il bambino comunque continua a seguirlo e per una fatalità viene investito da un motociclo. Davide è raggelato e assalito dai sensi di colpa. Non riuscendo a darsi pace, prova a risalire all’identità del bambino per potergli dare sepoltura. Nel mentre, accoglie nella sua casa un gruppo di migranti. La situazione però gli sfugge di mano….
Valutazione Pastorale
Otto volte in gara alla Mostra del Cinema della Biennale di Venezia e incoronato con il Leone d’oro nel 1998 per “Così ridevano”, Gianni Amelio è tornato nel 2026 al Lido, fuori Concorso, con il suo nuovo film “Nessun dolore”, opera di grande urgenza tematica e di stringente attualità, sui flussi migratori e l’accoglienza, a più di trent’anni da “Lamerica” (1994). Scritto con Davide Serino e Andrea Quetti, il film è interpretato da Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. In sala con 01 Distribution.
La storia. Roma, oggi. Davide è un trentenne che vende libri usati in un chiosco nel centro di Roma, nei pressi di San Pietro. Un giorno un giovane uomo di origini africane gli affida in modo sbrigativo un bambino: riesce a farsi capire di prendersi cura di lui. Spaesato, Davide respinge tale richiesta. Il bambino comunque continua a seguirlo e per una fatalità viene investito da un motociclo. Davide è raggelato e assalito dai sensi di colpa. Non riuscendo a darsi pace, prova a risalire all’identità del bambino per potergli dare sepoltura. Nel mentre, accoglie nella sua casa un gruppo di migranti. La situazione però gli sfugge di mano….
“A oltre 30 anni da ‘Lamerica’ – ha sottolineano il regista – trovo che il fenomeno migratorio abbia assunto dimensioni tragiche. È il problema dei problemi”. Amelio compone una storia dolente e profonda dal chiaro valore civile. Attraverso la figura di Davide fotografa la nostra umanità oggi, spaventata e avvitata nella paura davanti al diverso, allo straniero. “Chi è ‘l’immigrato’? – ha aggiunto l’autore – Qualcuno da accogliere, o da respingere? Un nuovo amico, o un estraneo pericoloso? Negli ultimi decenni il nodo non si è sciolto, anzi il problema si è esasperato, non si vede in prospettiva una ragionevole soluzione. Ma forse la ‘soluzione’ non c’è, o non la si vuole cercare. Forse va trovata nella ragione e nel cuore di ciascuno di noi”.
“Nessun dolore” è un film che, seppure attraversato da qualche incertezza e imperfezione, conquista per la grande qualità e poetica dell’autore, che non ha mai abbassato la voce davanti al disagio sociale. A imprimere forza e compattezza al racconto, al di là delle sue fragilità narrative, è anche la prova di Alessandro Borghi, che si cala nel personaggio di Davide con attenzione e rispetto, intercettandone tutte le sfumature e i chiaroscuri. Complesso, problematico, per dibattiti.
Utilizzazione
Per la programmazione ordinaria e in successive occasioni di dibattito.
