Dentro la Tv: Su Sky la serie “Nord Sud Ovest Est” firmata Sydney Sibilia

mercoledì 7 Ottobre 2026
Un articolo di: Sergio Perugini

“Come la ballo io questa, Max?”. È la frase-ponte tra la prima e la seconda stagione della serie Sky dedicata al gruppo 883, quando Mauro Repetto chiede all’amico Max Pezzali il suo ruolo sul palco ascoltando la ballad “Come mai”, traccia in lavorazione del loro secondo album. Nell’autunno 2024 la serie “Hanno ucciso l’uomo ragno. La leggendaria storia degli 883” si è affermata come straordinario successo su Sky e Now, con ascolti ben oltre le aspettative: 8 episodi con oltre 2 milioni di spettatori in media. Le origini del gruppo pop 883 hanno lasciato il segno, e allora lo stesso team produttivo-creativo si è messo al lavoro per una seconda e ultima stagione, chiamata ad approfondire lo tsunami di popolarità che si abbattuto sulle vite di Max e Mauro a Pavia. “Nord Sud Ovest Est” è dunque la nuova serie dedicata agli 883, 8 nuovi episodi in onda su Sky e Now dal 9 ottobre 2026. Capo progetto, tra regia e sceneggiatura, è sempre Sydney Sibilia, affiancato dietro alla macchina da presa da Alice Filippi, Simone Godano e Alessio Lauria. Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli tornano a vestire i panni di Pezzali e Repetto, nel cast anche Ludovica Barbarito, Davide Calgaro, Edoardo Ferrario e Gaia Zampighi. Una produzione Sky Studios e Groenlandia – Banijay.

La storia. Pavia, autunno 1992. Reduci dal trionfo all’Aquafan di Riccione, Max e Mauro attraversano un momento di incertezza creativa. Tante le pressioni che arrivano per l’incisione di un nuovo disco e al contempo iniziano le prime crepe nel loro rapporto, sull’idea di futuro…

Pros. & Cons. “Scopriremo come quella domanda che chiudeva la prima stagione (‘come la ballo io questa, Max?’) – indicano gli autori Sibilia, Francesco Agostini e Marco Pettenello –diventerà il fulcro e la causa di questo cambiamento epocale. Perché, mentre il mondo intorno a loro cambia velocemente, Max e Mauro iniziano lentamente a non riconoscersi più nello stesso sogno. Eppure, anche mentre le loro vite prendono direzioni diverse, resta intatto il legame profondo che li ha uniti fin dal primo giorno: quello di due ragazzi di provincia che, insieme, hanno provato a conquistare il mondo”. La serie “Nord Sud Ovest Est” parte come un fuoco d’artificio colorato e malinconico. Ritroviamo gli 883, Max e Mauro, all’apice del successo, in cerca di nuove canzoni, sul cornicione della vita adulta, che però abbracciano in maniera diversa. Un racconto fatto di tonalità giocose e nostalgiche, infarcito di rimandi agli anni ’90 (ma non solo!), tra citazioni musicali, televisive e socioculturali del nostro Paese. Una storia che ritroviamo come una polaroid, che fa fischiettare canzoni di ieri, capace come la madeleine di Marcel Proust di riportarci a quel decennio (come la serie Disney+ “Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette”), dove tutto sembrava possibile e poche erano le angosce diffuse. Un mondo a colori, a misura d’uomo, come la vita di provincia a Pavia. Dai primi episodi, “Nord Sud Ovest Est” prende il via con il passo giusto, veloce e grintosa, di certo in linea con la prima stagione. Sibilia ha fatto ancora una volta centro, tra umorismo frizzante, scanzonato e atmosfere nostalgico-pop. Consigliabile, semplice, per dibattiti.

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