interpreti: Alida Valli (Giovanna), Roberto Bruni (Giacomo), Carlo Ninchi (Padron Cesare, suo padre), Maria Mercader (Maria), Mario Pisu (Rimondino), Luigi Almirante (il vecchio Po), Dina Romano (la vecchia zia di Giovanna), Roberto Donati (il piccolo Cesare), Amina Pirani Maggi, Massimo Pietrobon
genere: drammatico
soggetto: da una commedia di Gherardo Gherardi
sceneggiatura: Gherardo Gherardi e Carmine Gallone
fotografia: Ubaldo Arata
scenografia: Gastone Medin
musica: Ettore Montanaro
montaggio: Nicolò Lazzari
produzione: Excelsa Film
distribuzione: Excelsa Film
durata: 80'
tematiche: amore; guerra
trama: L'unico erede di un ricco possidente della campagna, romana, durante l'occupazione tedesca, per sfuggire alla cattura, vive nascosto in una grotta, assistito da una ragazza fidata. Il giovanotto in una delle visite quotidiane abusa della donna che da tempo era inna morata di lui. Frattanto la guerra finisce ed egli ripudia la ragazza che sta per divenire madre, e sposa una aristocratica signorina , di città. La sventurata prende umilmente congedo dalla casa e si ritira a vivere presso una vecchia zia per dedicarsi completamente al suo bambino. Dopo pochi anni di matrimonio la delicata sposina muore ed il vecchio possidente è disperato perché non ha lasciato eredi. Ma qualcuno lo mette al corrente dell'esistenza di un grazioso nipotino ed il vecchio impone al proprio figlio - che lo fa di buon grado - di riparare al male fatto.
giudizio_artistico: Polpettone cinematografico colmo di retorica e di luoghi comuni. Mediocre la interpretazione.
giudizio_morale: Per quanto la vicenda del film abbia evidenti intenzioni moraleggianti, tuttavia la pellicola non si ritiene adatta per un pubblico giovanile. A
nazione: Italia
