interpreti: Carola Hohn (Beatrice Cenci), Giulio Donadio (Francesco Cenci), Osvaldo Valenti (Giacomo Cenci), Tina Lattanzi (Lucrezia), Elli Parvo (Angela), Sandro ruffini (il giudice Moscato), Luigi Pavese (Catalano), Enzo Fiermonte (Olimpio Calvetti), Marcello Giorda (il Presidente del Tribunale), Roberto Pasetti (l'usuraio), Nino Marchesini, Aulo D'Anzio (il segretario del giudice), Arturo Bragaglia (don Lorenzo), Pina Gallini (la sua governante), Emilio Petacci (Farinacci), Gualtiero De Angelis (Curzio), Giovanni Dal Cortivo (il brigante della grotta), Carlo Duse (il capitano dei gendarmi), Nino Marchetti (un contadino della Petrella alla taverna), Giovanni Onorato, Angelo Dessy, Mario Ortensi, Iginia Armilli, Gina Ror, Aris Valeri, Gina Graziosi, Franco Cuppini
genere: storico
soggetto: Tomaso Smith
sceneggiatura: Tomaso Smith
fotografia: Jan Stallich
scenografia: Guido Fiorini
costumi: Gino C. Sensani
musica: Alberto Ghislanzoni
montaggio: Vincenzo Zampi
produzione: Giulio Manenti per Manenti Film
distribuzione: Manenti Film
durata: 80'
tematiche: storia; violenza; giustizia
trama: Il truce Conte Francesco Cenci è condannato a sette mesi di esilio in una lontana rocca dell'Abruzzo. Egli che tiranneggia i membri della propria famiglia esige che essi lo accompagnino. La giovane figlia Beatrice è addolorata di dover lasciare il proprio fidanzato per seguire il padre. E infatti l'esilio sarà particolarmente doloroso per lei, sottoposta alle più dure umiliazioni da parte del crudele padre. Il suo fidanzato avuta notizia delle sofferenze di Beatrice decide di liberarla ed arriva alla rocca con l'intento di rapirla. Il piano fallisce ed il giovane rimane bloccato dentro il castello. La mattina seguente viene ritrovato in un burrone, sotto la finestra della propria stanza, il cadavere del Conte Cenci. Disgrazia o delitto? Alcuni dubbi sorgono contro i familiari del Conte e si inizia il processo durante il quale i sospetti gravano ora su l'uno ora su l'altro dei personaggi. Beatrice è colei sulla quale sembrano cadere i maggiori indizi che assumono l'importanza di una prova e viene quindi condannata alla decapitazione. Quando la verità, che prova l'innocenza di Beatrice, si fa strada, la sentenza è già eseguita.
giudizio_morale: La violenza e la brutalità di questa fosca vicenda che non ha nemmeno il pregio della fedeltà storica, consigliano di riservarne la visione agli adulti. D
nazione: Italia
