interpreti: Clara Calamai (Giannina), Osvaldo Valenti (Berto), Silvana Jachino (Fiammetta), Luigi Almirante (il Maestro Scalza), Virgilio Riento (il bottaro), Osvaldo Genazzani (il principe di Panormo), Anita Farra (Beatrice), Bice Parisi (Peronella), Nera Novella (Isabella), Raffaele Di Napoli (il duca di Calabria), Rudy Dal Prà (Leonetto), Amilcare Pettinelli (il siniscalco), Cesare Polacco (un cliente del barbiere), Daniella Drei (un'ancella), Dino de Laurentiis (uno degli studenti con la penna), Nando Tamberlani, Ermete Tamberlani, Giuseppe Zago, Gino Bianchi, Pia De Doses, Giovanni Petti, Amedeo Vecci
genere: commedia
soggetto: Luigi Bonelli, dall'operetta omonima (1879) di Franz von Suppé (musica), F. Zell e R. Genée (libretto)
sceneggiatura: Marcello Albani, Maria Basaglia, Max Calandri, Filippo Masoero, con la supervisione di Michele Galdieri
fotografia: Massimo Terzano
scenografia: Nino Maccarones
costumi: Emma Calderini
musica: Franz von Suppé
montaggio: Dolores Tamburini
produzione: Ettore Presutti per Venus Film / Scalera Film
distribuzione: Scalera Film
durata: 80'
tematiche: amore
trama: Dalla omonima operetta di Suppé. Il nepote di Boccaccio insieme con una allegra brigata di goliardi, se la spassa a Firenze, realizzando in pratica le novelle che il proprio zio immagina, scrive e fa stampare a sollazzo dei buontemponi. Alcuni uomini del popolo, che vedono insidiata la tranquillità delle proprie case, si coalizzano contro di lui. Intanto una sua cugina, che vuole sposarlo e impedire pertanto il proseguimento delle di lui intemperanze, giunge a Firenze, travestita da uomo, e si fa passare per Boccaccio. Con questo espediente ella riesce a porre in serio imbarazzo il cugino. Dopo diversi incidenti, quasi tutti... boccacceschi, le cose si sistemano con le nozze tra i due cugini e il fidanzamento della figliuola di un barbiere, riconosciuta figlia naturale del Re di Napoli, con un principe reale.
giudizio_morale: La vicenda di per sé e gli episodi, spesso volgari, che irridono continuamente alla santità della famiglia e alla fedeltà coniugale, fanno di questa pellicola uno spettacolo inaccettabile e da escludersi per ogni genere dl pubblico. D
nazione: Italia
