interpreti: Alida Valli (Elena Silvagni), Carlo Ninchi (ingegner Carlo Danieli), Andrea Checchi (Enrico Leti), Giuditta Rissone (signora Matilde Silvagni, madre di Elena), Carlo Campanini (Cesare Tani), Jone Morino (la madre di Enrico), Luigi Almirante (un amico di Silvagni), Ada Dondini (la fioraia), Armando Migliari (il commissario di polizia), Augusto Marcacci (il direttore dell?albergo), Arturo Bragaglia (il cameriere di casa Tani), Cesare Fantoni (il maggiordomo di casa Silvagni), Renato Malavasi (l?impiegato dell?albergo), Oreste Fares (il notaio), Nino Marchesini (un consigliere d?amministrazione), Paolo Bonecchi (l?avvocato della querela), Adolfo Geri (l?ingegner Marini), Ciro Berardi (Giulio Berri), Elide Spada (Claretta), Guido Verdiani (il dr. Moretti), Giorgio Costantini (il mediatore), Gioconda Stary (cameriera di casa Silvagni), Aldo Pini (l?equivoco compagno di Enrico), Umberto Spadaro (l?amico di Enrico al biliardo), Armida Bonocore (la segretaria dell?ingegner Danieli), Giovanni Cimara (l?industriale milanese), Giovanni Petti (Gino, il barista), Giovanni Dolfini (il direttore del carcere), Virgilio Gottardi (l?amico tennista di Elena), Lionello Zanchi (l?impiegato di Danieli sul treno),Delia Cancellotti e Patrizia Muller (amiche di Elena), Mirella Scriatto (Daniela, la commessa del negozio di fiori), Carlo Mariotti (il segretario del commissario di polizia)
genere: drammatico
soggetto: Francesco Marturano [e, non accreditato per le leggi razziali dell?epoca, Aldo De Benedetti]
sceneggiatura: Mario Matt?li, Vittorio Malpassuti, Marcello Marchesi [e, non accreditato, Aldo De Benedetti]
fotografia: Anchise Brizzi
scenografia: Ottavio Scotti e Liub Christow
musica: Carlo Innocenzi, con brani di Robert Schumann e Jan Sibelius
montaggio: Fernando Tropea
produzione: Ettore Robosch per Italcine
distribuzione: I.C.I. [Industrie Cinematografiche Italiane]
durata: 90?
tematiche: famiglia ; rapporto fratelli-sorelle
trama: Una giovane figlia di un grande industriale, cresciuta in un ambiente frivolo e dotata di carattere indocile a causa della mancanza di una vigile guida, alla improvvisa morte del padre si accorge quanto essa sia stata lontana da lui e, quasi per una postuma riparazione alla sua indifferenza, soccorre un figlio illegittimo che il padre ha lasciato e di cui trova casualmente la traccia. Il giovanotto traviato e privo di scrupoli, inconscio della parentela che lo lega alla sua benefattrice, ne approfitta e sta per farle un vergognoso ricatto, sennonch? per sfuggire alla polizia che lo ricerca, cade da una finestra e muore. La ragazza colpita da questi avvenimenti e ormai incapace di riprendere una vita frivola, accetta l?offerta di matrimonio del maturo ma retto direttore dell?azienda paterna.
giudizio_artistico: Film di discreto valore artistico, in particolare nella prima parte. Buona la regia e ottima l?interpretazione.
giudizio_morale: In linea morale la vicenda impone alcune riserve per cui se ne sconsiglia la visione ai giovani. Ci
nazione: Italia
