interpreti: Elli Parvo (Matilde), Lea Padovani (Laura), Vittorio Duse (Cesare), Ada Cristina Almirante (la contessa), Checco Rissone (Mario), Carlo Lizzani (don Camillo, il prete), Gillo Pontecorvo (Pietro), Egisto Olivieri (il padre di Cesare), Marco Sarri (Spartaco), Riccardo Tassani (Stefano), Massimo Serato (il maggiore Heinrich), Mirko Korcinski [poi: Mirko Ellis] (l?ufficiale tedesco), Ruggero Jacobbi (il federale fascista), Lia Gollmar (Nevri, sorella di Matilde), Aldo Vergano (un ferroviere), Giuseppe De Santis (Tonino, domestico del conte), Alfonso Gatto (un macchinista), Raf Pindi (Guido, il padre di Laura), Glauco Viazzi, Aldo Lombardi, Cesare Brusa, Renato Weisner, Nino Tonietti, Diana Varallo, Piera Gobbi, Checco Durante, Marco Sevi, Daniela Moravia, Antonio Marietti, Stefano Terra, Cesare Canevari, Guido Aristarco, Maruska
genere: storico
soggetto: Giuseppe Gorgerino
sceneggiatura: Guido Aristarco, Giuseppe De Santis, Carlo Lizzani, Aldo Vergano
fotografia: Aldo Tonti
scenografia: Fausto Galli
costumi: Anna Gobbi
musica: Giuseppe Rosati
montaggio: Gabriele Varriale
produzione: Giorgio G. Agliani per A.N.P.I. [Associazione Nazionale Partigiani d?Italia] /Comando Generale C.V.L. [Corpo Volontari della Libert?] (Milano)
distribuzione: E.N.I.C. [Ente Nazionale Industrie Cinematografiche]
durata: 90? c.
tematiche: guerra; storia
trama: E? un episodio della guerra di liberazione tra partigiani e tedeschi in un villaggio lombardo. Due donne, una popolana e una nobile, si contendono lo stesso uomo: una lo spinge verso i partigiani che si preparano sulle montagne alla lotta di liberazione; l?altra verso il collaborazionismo coi nazisti. Vince la prima che, a liberazione avvenuta pu? coronare il suo sogno d?amore; l?altra cerca nella morte la tregua alla sua sconfitta morale.
giudizio_artistico: Scene di terrore e di eroismo, di egoismo e di generosit? si alternano, non sempre con continuit? logica e non sempre con chiarezza di rapporti. Quadri di alta emotivit? si alternano a scene banali; interni scialbi ed esibizioni di procacit? e di seduzione. Una maggiore obiettivit? avrebbe reso il film pi? vero e pi? unitario.
giudizio_morale: Scene crude, nudit?, prostituzione, impongono le pi? ampie riserve per cui la visione del film ? consentita soltanto a persone di piena maturit? di giudizio. Ar
nazione: Italia
