Achivio Storico

IL SOGNO DI TUTTI

Regia
Oreste Biancoli e Laszlo Kish
Anno di uscita
1941

interpreti: Cesco Baseggio (il padrone di casa), Elvira Betrone (la contessa), Paolo Bonecchi (il portinaio), Paola Borboni (la portinaia), Gino Cervi (il padre del neonato), Eduardo De Filippo (il professore), Peppino De Filippo (l'avvocato), Dina Galli (l'anziana cantante), Lia Marini [poi: Lia Zoppelli] (la ragazza madre), Germana Paolieri (la mantenuta), Paolo Stoppa (il signore genovese), Carlo De Cristofaro (il signore milanese), Roberto Villa, Luisella Beghi, Carlo Romano, Franco Coop, Aristide Baghetti, Roberto Cardellino, Lina Bacci, Arnaldo Arnaldi, Maria Briolo, Anna Cardellino, Gianfranco Conti, Edda Soligo, Mary Cleo Tarlarini, Guglilemo Leoncini, Liliana Tarlarini, Cesira Vianello, Luciana Campion, Ninì Dinelli, Clara Luciani, Valfrido Picardi

genere: commedia

soggetto: Oreste Biancoli

sceneggiatura: Oreste Biancoli e Akos Tolnay

fotografia: Renato Del Frate

scenografia: Alfredo Montori

musica: Ezio Carabella e Giuseppe Mulè

canzoni: Carlo Innocenzi e Luigi Ricci

montaggio: Gisa Radicchi Levi [non accreditata per le leggi razziali vigenti all'epoca]

produzione: Pietro Mander per Manderfilm

distribuzione: Manderfilm

durata: 85'

tematiche: famiglia - rapporto genitori-figli

trama: Sulla porta di un casamento in Milano viene trovato un bimbo di appena sei mesi, adagiato in un paniere dove è anche un biglietto che invoca dal padre il riconoscimento della propria creatura. I portieri dello stabile custodiscono il bambino e, intanto, cercano di poter scoprire quale degli inquilini sia il genitore del trovatello. Non venendo a capo di nulla il portinaio si decide a chiamare la pubblica sicurezza. E' a questo punto che la figliuola dei portieri confessa la propria colpa e dichiara di aver ricorso a quell'espediente perché non poteva più tenere a balia il piccino. Il padre del bimbo, che era ignaro di tutto, viene rintracciato ed è lieto di riunirsi alla ragazza.

giudizio_morale: Il film sostiene una tesi: la maternità è cosa sempre lodevole, a prescindere da ogni origine legittima e da ogni ossequio alle leggi della morale e della dottrina cattolica. Il film è pertanto inaccettabile proprio per questione di principio. D

nazione: Italia

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