Achivio Storico

LA CONTESSA DI MONTECRISTO

Regia
Edgar G. Ulmer
Anno di uscita
1946

titolo_originale: The Wife of Monte Cristo

interpreti: Martin Kosleck (The Avenger alias il conte di Montecristo), Lenore Aubert (Hayd?e, sua moglie), Colin Campbell (l?abate Faria), John Loder (De Villefort, il capo della polizia), Charles Dingle (Danglars), Eduardo Ciannelli (Antoine), Eva Gabor (Madame Maillard), Fritz Kortner (Monsieur Maillard, suo marito), Anthony Warde, Crane Whitley, Egon Brecher , John Bleifer

genere: avventuroso

soggetto: Franz Rosenwald e Edgar G. Ulmer, basato sul personaggio creato da Alexandre Dumas p?re

sceneggiatura: Dorcas Cochran

fotografia: Edward A. Kull

scenografia: Edward C. Jewell

musica: Paul Dessau

montaggio: Douglas W. Bagler

produzione: Leon Fromkess per P.R.C. [Producers Releasing Corporation]

distribuzione: regionale

durata: 80?

tematiche: avventura

trama: Un gruppo di delinquenti d?alto bordo tra i quali ? lo stesso Prefetto di polizia di Parigi, tenta di introdurre nella citt?, per farne una criminosa speculazione, un cosidetto specifico contro la peste, che non ? che una mistura venefica. Ad essi si oppone con fortunate spedizioni notturne che distruggono i convogli recanti la droga, un misterioso personaggio mascherato che chiamano "il vendicatore". Costui non ? altri che il Conte di Montecristo il quale, ferito in uno di questi assalti, deve abbandonare per qualche tempo Parigi. Lo sostituisce la bella e coraggiosa contessa la quale per?, raggirata, dal Prefetto di polizia che le fa la corte, finisce per essere arrestata. Ma il marito accorre in suo soccorso e penetrato col favore delle tenebre nel palazzo del prefetto, con la spada alla mano gli estorce un ordine di scarcerazione a favore della Contessa, poi lo uccide in un drammatico duello e fugge insieme alla moglie liberata.

giudizio_artistico: E? un film del genere avventuroso, che ricorda i western, e non certo i migliori, ed ? di una mediocrit? desolante anche dal punto di vista della tecnica cinematografica.

giudizio_morale: Dato il genere, non essendovi passi nocivi, si ritiene che il lavoro possa essere veduto da tutti in pubblica sala.T

nazione: Stati Uniti

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