interpreti: Gianni Santuccio (Paolo), Liliana Laine (Anna), Adriana Serra (Maria), Manuel Roero (Carlo), Giorgio Piamonti (Antonio), il tenore Fernando Borghetti (Peretti), Palamede Giunchedi (Badallò), Iva Sandi (la cameriera), Nando Alvaro, Ferruccio Cerio, Lauretta De Lauri, Ugo Lombardi
genere: drammatico
soggetto: dal romanzo omonimo [1931] di Mario Puccini
sceneggiatura: Alessandro De Stefani, Mino Doletti, Ferruccio Cerio
fotografia: Ugo Lombardi
scenografia: Salvo D'Angelo
musica: Mario Ruccione
montaggio: Vincenzo Zampi
produzione: Film Bassoli
distribuzione: E.N.I.C. [Ente Nazionale Industrie Cinematografiche]
durata: 80'
tematiche: carcere; sessualità
trama: Un giovane contabile di un penitenziario provinciale, fidanzato ad una maestra del luogo, è sconvolto dalla peccaminosa relazione, con una canzonettista capitata nella città. La donna che ha avuto un passato burrascoso, è dapprima divertita della relazione, ma poi è presa anch'essa dall'affetto del giovanotto che per lei ha rovinato la propria carriera e i due decidono di fuggire e di rifarsi una vita. Senonché si interpone un detenuto che aveva a suo tempo sedotto la ragazza il quale impedisce la loro unione. Il giovane allora comprende l'errore commesso, fa ammenda delle proprie colpe e ritorna all'amore semplice della maestrina.
giudizio_artistico: Pellicola caotica e sconclusionata priva di una benché minima attrattiva spettacolare.
giudizio_morale: Il valore morale della pellicola è nettamente negativo per cui se ne sconsiglia la visione a tutti. E
nazione: Italia
