titolo_originale: Die missbrauchten Liebesbriefe
interpreti: Alfred Rasser (Viggi Stoerteler), Anne-Marie Blanc (Gritli Stoertler, sua moglie), Paul Hubschmid (Wilhelm), Elsie Attenhofer (Anneli), Mathilde Danegger (Kaetter Ambach), Heinrich Gretler (il direttore della scuola), Emil Hegetschweiler (il pastore), Adolf Manz (il giudice), Emil Gyr (un assessore), Emil Gerber (un assessore), Rudolf Bernhard (il farmacista) , Therese Giehse (Marie), Rita Liechti (Roesli), Friedrich Braun (Emil), Erika Pesch (una contadina), Roland Rasser (Martinli), Schaggi Streuli (il vecchio insegnante), Jakob sulzer, Hans Kaes, Mady Saint-Michel, Jakob Guggi, Gustav Gnehm, Karl Tscheulin
genere: drammatico
soggetto: dal racconto omonimo [inserito nella raccolta Die Leute von Seldwyla, 1864] di Gottfried Keller
sceneggiatura: Richard Schweizer, Horst Budjuhn, Kurt Guggenheim, Leopold Lindtberg
fotografia: Emil Berna
scenografia: Robert Furrer
costumi: Ruth Zuercher, Hans Pruefer, Robert Gamma
consulenza_artistica: Teo Otto e August Schmid
musica: Robert Blum, con la partecipazione del coro dei Berner Singbuben diretto da Hugo Keller
montaggio: Kathe Mey
produzione: Lazar Wechsel per Praesens-Film AG (Zurich)
distribuzione: Scalera Film
durata: 95?
tematiche: matrimonio rapporto di coppia
trama: Un commerciante di un paesetto svizzero, afflitto dalla mania della letteratura, vorrebbe costringere la moglie, semplice massaia e senza grilli poetici, a rispondere, durante una sua assenza, al suo romantico epistolario con lettere altrettanto romantiche e patetiche. La donna per appagare la mania del marito, si presta alle sue esigenze facendosi scrivere le risposte dal maestrino del villaggio, segretamente innamorato di lei. Lo smarrimento di queste lettere ingelosisce e rende furibondo il poetastro e porta a delle conseguenze tragico-grottesche. Le pseudo letterato e sua moglie fanno divorzio; il primo si riammoglia con una sua ammiratrice e la seconda finisce con lo sposare il maestro.
giudizio_artistico: Il film, tranne la lunga e artificiosa parte finale, scorre via brioso e leggero, ricco di felici e gustose sequenze. Buona le regia e a posto l?interpretazione.
giudizio_morale: Il valore morale della pellicola, imperniata sulla tesi del divorzio, ? affatto negativo, e costringe pertanto ad escluderlo per ogni genere di pubblico. D
nazione: Svizzera
