titolo_originale: Prisoner of Japan
interpreti: Alan Baxter (David Bowman), Gertrude Michael (Toni Chase), Ernst Dorian (Matsuru), Corinna Mura (Loti), Tom Seidel (Bailey), Ray Bennett (tenente Morgan), Dave ?Tex? O?Brien (un Marine), Ann Staunton (Edie), Beal wong (l?operatore giapponese), Gilbert frye (l?operatore U.S.A.), Ernst Deutsch (Matsuru), Dwight Frye
genere: film di guerra
soggetto: Edgar G. Ulmer
sceneggiatura: Arthur Ripley e Robert Chapin
fotografia: John H. Greenhalgh, Jr.
musica: Lee Zahler
montaggio: Holbrook Todd
produzione: Leon Fromkess per P.R.C. [Producers Releasing Corp]
distribuzione: Distributori Indipendenti
durata: 54?
tematiche: guerra; storia
trama: Durante la guerra, i giapponesi hanno impiantato una radio clandestina in una piccola isola del Pacifico, nella casa dell?unico bianco, un giovane astronomo. Costui ? prigioniero dei giapponesi, e le sue idee gli hanno impedito di fare alcun tentativo di opposizione. Improvvisamente giunge nell?isola una giovane artista di variet? americana, che l?astronomo ha conosciuto a Tokyo. Costei si rende ben presto conto della situazione, osserva la colpevole passivit? del suo connazionale, riesce a scuoterlo. I giapponesi hanno avuto notizia del prossimo passaggio di un convoglio americano, e cercano d?individuarne la posizione. Ma l?astronomo, guidato dalla canzonettista, dopo aver ferito il comandante giapponese, si mette in comunicazione con la scorta del convoglio, ne dirige i movimenti e comanda il bombardamento navale, che distrugge la sua casa e la radio clandestina, nel sotterraneo, dove egli stesso perisce con la donna.
giudizio_artistico: La trama, se ben sviluppata e realizzata, avrebbe potuto dare origine a scene di gronde effetto. Si tratta invece di un lavoro di nessun valore e di nessun interesse.
giudizio_morale: Dal punto di vista morale, dovremmo deplorare la proiezione di pellicole di questo genere; ma in questo lavoro abbiamo l?esaltazione del sentimento patriottico, mentre le perfidie e le crudelt? giapponesi vengono presentate in una luce sinistra. Il film risulta moralmente positivo; se ne consente quindi a tutti la visione in pubblica sala. T
nazione: Stati Uniti
