interpreti: Carlo Ninchi (Corrado), Dina Sassoli (Rosalia), Renato Cialente (il dr. Arrigo Palmieri), Greta Gonda (Giovanna, l?ostessa), Elio Steiner (don Giacinto Castaldi), Tina Lattanzi (Geltrude, sua moglie), Guido Verdiani (il farmacista), Guglielmo Barnab? (il professor Rinaldi), Vittorio Sanni [poi: Vittorio Sanipoli] (Giulio, fratello di Rosalia), Achille Majeroni (il Sindaco), Maria Sandri (la piccola Ada), Giulio Battiferri (un forzato), Aristide Garbini (Falcone), Egisto Olivieri, Vasco Creti, il piccolo Silverio Pisu
genere: drammatico
soggetto: dal dramma omonimo (1861) di Paolo Giacometti
adattamento_cinematografico: Ettore M. Margadonna, Sandro De Feo, Vincenzo Talarico
sceneggiatura: Cesare Morgante e Vincenzo Talarico
fotografia: Carlo Montuori
scenografia: Ottavio Scotti
costumi: Gino C. Sensani
musica: Umberto Galassi
montaggio: Mario Serandrei
produzione: Alfredo Proia per I.C.A.R. [Industrie Cinematografiche Artistiche Romane]
distribuzione: Generalcine
durata: 85?
tematiche: giustizia; matrimonio rapporto di coppia
trama: Sposatasi contro il volere della famiglia, con un pittore mancato, Rosalia ? ripudiata dai suoi. Il marito Corrado, ne uccide il fratello durante una lite violenta, determinata da questo stato di cose. Condannato al carcere a vita, dopo alcuni anni Corrado fugge e ritrova la moglie e la figlia presso il dott. Palmieri, suo amico, di cui Rosalia ? la governante. Per assicurare alla figlia un nome onorato ed un avvenire sereno essa aveva nascosto alla bimba di esserle madre e le lascia credere che il dottore sia suo padre. Per non gravare sulla loro esistenza, Corrado, gi? morto
giudizio_artistico: Pellicola di pregevole fattura che si giova di una sapiente reg?a e di una efficacissima interpretazione.
giudizio_morale: La dubbia interpretazione della morte del protagonista e il carattere stesso della vicenda inducono ad escludere i giovani dalla visione del film, che peraltro contiene alcuni elementi positivi.
nazione: Italia
