Dentro la Tv: Su Disney+ “Paradise”, serie firmata Dan Fogelman (“This is Us”)

martedì 14 Aprile 2026
Un articolo di: Sergio Perugini

Fattore Fogelman. Il regista, sceneggiatore e produttore statunitense Dan Fogelman, classe 1976, ha fatto di nuovo centro. Dopo i copioni di successo dei cartoon “Cars” (2006) e “Rapunzel” (2010), ha firmato il gioiellino “This is Us” (2016-22, 6 stagioni, Disney+), pluripremiata serie Tv che si muove nel terreno del dramma familiare (la Rai ne ha fatto un adattamento con il titolo “Noi” nel 2021). A distanza di tre anni, lavorando parallelamente alla serie giallo-brillante “Only Murders in the Building” (dal 2021, Disney+), Fogelman è riuscito a creare un altro universo narrativo di grande richiamo e spessore: è “Paradise”, serrato e avvincente thriller politico dalle pennellate distopiche, che ha debuttato su Disney+ (Hulu) nel 2025 (8 episodi), seguito a inizio 2026 da una seconda, riuscita, stagione. Il racconto di un mondo al collasso per calamità naturali e crisi nucleare. Protagonista il sempre ottimo Sterling K. Brown, affiancato dai validi Julianne Nicholson e James Marsden. Guest star Shailene Woodley (“Big Little Lies”).

La storia. Stati Uniti, l’eruzione di un potente vulcano crea una crisi senza precedenti. Parte della popolazione statunitense, guidata dal presidente Cal Bradford, si rifugia in un bunker all’avanguardia progettato da tempo. A capo del progetto la magnate Samantha Redmond. Una volta nel bunker, “Paradise”, la vita sembra ritrovare normalità, o quasi. La situazione però vacilla con l’uccisione del presidente. A indagare il capo della sua sicurezza Xavier Collins.

PARADISE – The Man Who Kept the Secrets – Xavier and Robinson race to find President Bradford’s murderer before it’s too late. (Disney/Brian Roedel)
STERLING K. BROWN, ALIYAH MASTIN

Pros&Cons. Ricorda non poco la serie “The Last of Us” (dal 2023, HboMax), ma anche il thriller politico “A House of Dynamite” (2025) di Kathryn Bigelow. “Paradise” è una serie scritta, diretta e interpretata magnificamente, dall’accurata e convincente messa in scena. Racconta di un domani neanche troppo lontano quando la situazione precipita per un collasso climatico, un mondo in cui sembrano salvarsi in pochi, una selezione stabilita a tavolino da (spregiudicati) vertici politici e visionari magnati. Nel mondo sotterraneo, nel bunker “Paradise”, va in scena una vita orchestrata sulle note della finzione: i pochi salvi ritrovano ritmi e costumi della società appena naufragata, pensando di essere liberi; in realtà sperimentano mezze verità e manipolazioni. Il coraggio disperato di un uomo, Xavier, sospinto dall’amore per la propria famiglia, inceppa la macchina delle menzogne, la felicità artefatta del bunker. E se nella prima stagione si arriva a svelare l’enigmatico omicidio del presidente Bradford, nella seconda Xavier scappa da “Paradise” in cerca di tracce di vita sopravvissute all’esterno. Fogelman firma ancora una volta una serie acuta e profonda, che pur muovendosi nel genere del thriller politico, approfondisce con efficacia temi di stringente attualità: crisi nucleare, debolezza della democrazia, manipolazione dell’opinione pubblica, pericoli dell’intelligenza artificiale. La narrazione è serrata, coinvolgente, puntellata da flashback e diffusi colpi di scena; notevoli le musiche composte da Siddhartha Khosla, già autore di quelle di “This Is Us”. Serie complessa, problematica, per dibattiti.

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