Dentro la Tv: Su Prime Video la sit-com “Super Market” con Katia Follesa

martedì 21 Luglio 2026
Un articolo di: Sergio Perugini

Tra “The Office” e “Boris”. I modelli di riferimento sono certamente diversi e vari, in testa però c’è la serie comedy “The Office”, creata nel 2001 per la Bbc da Ricky Gervais e Stephen Merchant, che ha trovato una seconda vita televisiva Oltreoceano con Greg Daniels (2005-13): le (dis)avventure quotidiane nel mondo del lavoro, tra le pareti di un ufficio, acquario sociale e umano che diventa occasione di metafora e sberleffo. Sulla stessa scia altri titoli di successo tra cui l’italiana “Boris” (2007-22), che fotografava stranezze e follie di una troupe sul set, o la sit-com “Camera Café” (2003-18, da un format francese) giocata su confidenze e frecciatine davanti al distributore di caffè in ufficio. Ancora, la fortunata serie francese “Dix pour cent” (dal 2015) e l’ottima versione italiana “Call My Agent – Italia” (2023-25), entrambe sul racconto del quotidiano di un’agenzia dello spettacolo alle prese con manie di divi, contratti impossibili e vite private spericolate, come pure la più recente “The Paper” (dal 2025), ideata da Greg Daniels, sguardo ravvicinato su una redazione di un quotidiano locale che rischia di soccombere all’IA ma soprattutto alle proprie bizzarrie. Ultima arrivata è “Super Market”, novità Prime Video Italia, una sit-com in sei episodi che racconta lavoratori e clienti di un supermercato. Nel cast Alessandro Betti, Katia Follesa, Tommaso Cassissa, Marta Zoboli, Francesco Arienzo, Gaia Bavaro, Davide Calgaro, Martina Bonan, Walter Leonardi e Valerio Airò Rochelmeyer.

La storia. Milano, Eury è un piccolo supermercato posizionato al 128° posto (su 128) di una grande catena. Un fanalino di coda che rischia la propria sorte, tra vendite poco performanti e un gruppo di dipendenti tragicomicamente fallimentari. A imperversare nelle loro giornate la capoarea Cristina, che ne minaccia continuamente la chiusura…

Pros. & Cons. “Super Market” è una sit-com targata Prime Original e Banijay Italia, che recupera il format olandese di NL Film – sempre parte del gruppo Banijay –, scritta e diretta dal collettivo satirico milanese il Terzo Segreto di Satira. A ben vedere, il progetto ricorda molto anche la sit-com statunitense “Superstore” della Nbc (2015-21) con America Ferrera. Nelle sei puntate “Super Market” racconta un microcosmo umano, un gruppo di lavoratori che procedono tra inerzia e bislacca diligenza lavorativa; un luogo perimetrato nella periferia milanese, ma che si presta a confondersi con la geografia dell’umano della Penisola. Ovviamente la cifra del racconto è quella dell’eccesso, tra sarcasmo e grottesco, propria dello stile del Collettivo. Un progetto che si muove sullo stesso binario dei The Jackal con la serie “Pesci piccoli” (dal 2023), sempre nella library di Prime Video. Nell’insieme “Super Market” è un divertissement estivo che funziona per la sua leggerezza, per una visione senza troppi pensieri, che punta alla risata facile, attraverso gag “slapstick” (nella tradizione di una comicità fisica) e battute tra il frizzante e il graffiante. Non sempre dialoghi e situazioni, però, risultano adeguatamente efficaci e originali, fiaccando qua e là il racconto, con rischi di ripetitività e giochi al ribasso. Serie consigliabile, brillante-superficiale.

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