Dentro la Tv: Su Sky la nuova serie “The Paper” con Sabrina Impacciatore

lunedì 2 Febbraio 2026
Un articolo di: Sergio Perugini

Newsroom. Il cinema ha raccontato in maniera ricorrente il mondo del giornalismo, soprattutto di inchiesta, muovendosi tra pagine della Storia e territori di finzione. Tra i titoli più memorabili: “Quarto potere. Citizen Kane” (1941) di e con Orson Welles, “Tutti gli uomini del presidente” (1976) di Alan J. Pakula con la coppia Dustin Hoffman e Robert Redford nei panni di Bob Woodward e Carl Bernstein che hanno messo in scacco il presidente Richard Nixon con lo scandalo Watergate. Ancora, più di recente, “The Post” (2017) di Steven Spielberg con Meryl Streep e Tom Hanks in un’interpretazione incisiva e vibrante. Fronte serie Tv: “The Newsroom” (2012-13, 3 stagioni) firmata Aaron Sorkin e targata Hbo, con protagonista Jeff Daniels; la pluripremiata “Succession” (2018-23, 4 st.) ideata da Jesse Armstrong con Brian Cox, un gioiello sempre Hbo; e “The Morning Show” (dal 2019, 4 st.) di Jay Carson, titolo di punta di Apple TV+, con Jennifer Aniston e Reese Witherspoon. Ora nel panorama Tv è arrivata una nuova serie, di matrice comedy: “The Paper”, 10 episodi su Sky e Now dal 26 gennaio, una produzione Universal. Creatori Michael Koman e Greg Daniels.

THE PAPER — Episode 102 — Pictured: (l-r) Sabrina Impacciatore as Esmeralda, Chelsea Frei as Mare, Domhnall Gleeson as Ned Sampson— (Photo by: Aaron Epstein/PEACOCK)

La storia. Stati Uniti, oggi. Nel Midwest una troupe di documentaristi segue l’attività di un giornale locale, il “Toledo Truth-Teller”. È il giorno in cui fa ingresso il nuovo caporedattore Ned Sampson, talento nelle vendite commerciali e con una passione per il grande giornalismo. A lui è stato affidato lo storico quotidiano che oggi è spiaggiato, prossimo alla chiusura. La redazione lo accoglie con tragicomica sorpresa e rassegnazione. A remargli contro Esmeralda Grand, ex responsabile capricciosa e vanesia…

Pros&Cons. Tutto nasce dalla fortunata serie statunitense “The Office” (2005-13, 9 st.) – anche se all’origine il progetto è inglese – firmata Greg Daniels, Stephen Merchant e Ricky Gervais: uno sguardo ironico e caustico sulle dinamiche da ufficio, tra colleghi. Da quel progetto divenuto un cult prende vita, come spin-off, “The Paper”. Ritroviamo la stessa (finta) troupe documentaristica che filmava i dipendenti dell’azienda cartaria che questa volta entra nella redazione del quotidiano locale “Toledo Truth-Teller”. Vanno però dimenticate subito le dinamiche redazionali adrenaliniche, la difesa dei grandi valori, spesso raccontati da cinema e Tv: nella serie “The Paper” troviamo giornalisti affaticati e demotivati, dei vinti, ovviamente resi con umorismo brillante e satirico. La redazione, a ben vedere, ricorda molto l’umanità malconcia e candida della serie “After Life” di Ricky Gervais (Netflix). “The Paper” racconta un giornalismo dove si è spenta la scintilla, che procede svogliatamente per inerzia, messo all’angolo da una diffusa crisi di settore, tra crollo delle vendite, lettori in fuga e presenza ingombrante di social media e intelligenza artificiale; giornalisti che hanno perso smalto e bussola deontologica, sedotti per lo più da “click” e “like” nel confezionare una pagina. Il tono del racconto è esilarante e irriverente, ammantato anche da una certa malinconia per i rimandi al mondo reale. Punto di forza sono i personaggi, sagomati con simpatia trascinante da validi interpreti: in testa la nostra Sabrina Impacciatore (Esmeralda Grand), sempre più hollywoodiana dopo “The White Lotus”, e Domhnall Gleeson (Ned Sampson). Serie consigliabile, problematico-brillante.

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