Creature luminose

Valutazione
Consigliabile, poetico, Adatto per dibattiti
Tematica
Amicizia, Amore-Sentimenti, Animali, Dolore, Donna, Ecologia, Famiglia, Famiglia - genitori figli, Lavoro, Metafore del nostro tempo, Morte, Musica, Solidarietà
Genere
Drammatico, Sentimentale
Regia
Olivia Newman
Durata
111'
Anno di uscita
2026
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Remarkably Bright Creatures
Distribuzione
Netflix
Soggetto e Sceneggiatura
Dal romanzo "Remarkably Bright Creatures" (2022) di Shelby Van Pelt, sceneggiatura di Olivia Newman, John Whittington
Fotografia
Ashley Connor
Musiche
Dickon Hinchliffe
Montaggio
Tamara Meem
Produzione
Bryan Unkeless, Peter Craig, David Levine. Casa di produzione: Anonymous Content, Night Owl Stories

Film disponibile sulla piattaforma Netflix

Interpreti e ruoli

Sally Field (Tova), Lewis Pullman (Cameron), Kathy Baker (Mary Ann), Joan Chen (Janice ), Beth Grant (Barb), Sofia Black-D'Elia (Avery), Colm Meaney (Ethan), Alfred Molina (Marcellus)

Soggetto

Washington, nell’immaginaria cittadina costiera di Sowell Bay vive Tova, una settantenne che lavora come addetta alle pulizie in un acquario. Tova non ha più nessuno: è vedova e ha perso l’unico figlio in un incidente in mare. Il suo unico pensiero è il lavoro, dove ha trovato come amico speciale il polpo Marcellus. Un giorno arriva in città Cameron, musicista trentenne spiantato in cerca del padre mai conosciuto, che accetta come lavoro temporaneo di affiancare Tova. Tra i due all’inizio non c’è comunicazione: lei diligente e precisa, lui approssimativo e scontroso. Giorno dopo giorno però crescono simpatia e fiducia, sino a decidere di aiutarsi a vicenda nel superare i reciproci ostacoli e irrisolti…

Valutazione Pastorale

Un piccolo gioiello. È “Creature Luminose” (“Remarkably Bright Creatures”) film scritto e diretto da Olivia Newman (suo è “La ragazza della palude”), dall’omonimo romanzo di Shelby Van Pelt. Un’opera che ci parla di solitudine e dolore, tra predita dei propri cari e infanzie ferite; un racconto che vira dal buio alla luce poggiando su temi come accoglienza, solidarietà e perdono. Protagonisti due interpreti straordinari, la due volte Premio Oscar Sally Field e Lewis Pullman, capaci di mettere in campo mestiere e diffuse sfumature interiori.
La storia. Washington, nell’immaginaria cittadina costiera di Sowell Bay vive Tova, una settantenne che lavora come addetta alle pulizie in un acquario. Tova non ha più nessuno: è vedova e ha perso l’unico figlio in un incidente in mare. Il suo unico pensiero è il lavoro, dove ha trovato come amico speciale il polpo Marcellus. Un giorno arriva in città Cameron, musicista trentenne spiantato in cerca del padre mai conosciuto, che accetta come lavoro temporaneo di affiancare Tova. Tra i due all’inizio non c’è comunicazione: lei diligente e precisa, lui approssimativo e scontroso. Giorno dopo giorno però crescono simpatia e fiducia, sino a decidere di aiutarsi a vicenda nel superare i reciproci ostacoli e irrisolti…
Splendido e arioso, un film che si muove con leggiadria su temi dolorosi, su cicatrici dell’anima. Tova e Cameron sono uniti dagli stessi traumi, nonostante la differente età: hanno perso ogni affetto e guardano al domani senza prospettive. Si sentono vinti, svuotati. Tova è vedova, ma ancor di più è una madre in lutto, che fatica ad accettare l’idea che il figlio si sia potuto togliere la vita. Cameron, invece, è arrabbiato, perché non ha mai avuto un padre e sua madre, che lo ha avuto da adolescente, si è sempre tenuta lontana da lui. L’unica cosa che gli resta di lei è un vecchio furgone sgangherato e un anello con incise le inziali del padre. Entrambi esprimono tutto il risentimento per una vita inclemente e difficile.
“Creature Luminose” non è un film impantanato però nella sofferenza, ma un’opera in cui si irradiano vibranti sfumature di sentimento e di speranza. Tova e Cameron superano insieme diffidenze e paure, scoprendo una comunità solidale pronta a tendere loro la mano. Un film arioso e denso di speranza, che brilla anche per l’attenzione verso animali e natura. Consigliabile, poetico, per dibattiti.

Utilizzazione

Programmazione ordinaria e successive occasioni di dibattito.

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