Domani interrogo

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Adolescenza, Amicizia, Delinquenza minorile, Dialogo, Droga, Educazione, Emarginazione, Famiglia, Giovani, Lavoro, LGBTQ+, Media, Metafore del nostro tempo, Politica-Società, Scuola, Solidarietà
Genere
Biografico, Drammatico, Psicologico
Regia
Umberto Carteni
Durata
98'
Anno di uscita
2026
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
Domani interrogo
Distribuzione
Vision Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Dal romanzo omonimo di Gaja Cenciarelli edito da Marsilio. Sceneggiatura di Gaja Cenciarelli, Herbert Simone Paragnani
Fotografia
Vladan Radovic
Montaggio
Lorenzo Campera
Produzione
Francesco Palazzi, Umberto Carteni. Casa di produzione: On Production, Rai Cinema, Vision Distribution, Disney+

Presentato ad Alice nella Città - 20a Festa del Cinema di Roma (2025)

Interpreti e ruoli

Anna Ferzetti (Professoressa), Fabio Bizzarro (Francesco), Zoe Massenti (Sofia), Sara Silvestro (Alessandra), Yothin Clavenzani (Rabhil), Paterne Sassaroli (Er Faso), Anita Serafini (Margherita), Morgan Sebastian Wahr (Daniele), Lorenzo Bagalà (Flavio), Federico Micheli (Marco), Mounir Khlifi (Tarek), Manuela Zero (Mamma di Daniele)

Soggetto

Roma, oggi. A una professoressa di Inglese sulla quarantina, che abita nella cornice borghese di Monteverde, viene assegnato un liceo di periferia. Lì deve accompagnare alla maturità una quinta composta da ragazzi con esistenze fragili e difficili, demotivati nei confronti della formazione scolastica e convinti che le loro vite non cambieranno con un pezzo di carta. Lei, per tutti “professorè”, non si arrende, non accetta questo destino ineluttabile…

Valutazione Pastorale

Ricorda “La scuola”, brillante e acuto film di Daniele Luchetti del 1995 dai romanzi di Domenico Starnone, l’eroismo tragicomico del prof. Vivaldi (Silvio Orlando) e il suo rapporto trascinante con i ragazzi di un liceo romano. A distanza di trent’anni, e sull’esperienza vera di Gaja Cenciarelli, esce nelle sale “Domani interrogo” di Umberto Carteni, con un’incisiva Anna Ferzetti nei panni di una professoressa che non desiste davanti alla rassegnazione di una classe senza più fiducia nella scuola. Presentato ad Alice nella Città - 20a Festa del Cinema di Roma, è prodotto da On Production, Rai Cinema, Vision Distribution e Disney+.
La storia. Roma, oggi. A una professoressa di Inglese sulla quarantina, che abita nella cornice borghese di Monteverde, viene assegnato un liceo di periferia. Lì deve accompagnare alla maturità una quinta composta da ragazzi con esistenze fragili e difficili, demotivati nei confronti della formazione scolastica e convinti che le loro vite non cambieranno con un pezzo di carta. Lei, per tutti “professorè”, non si arrende, non accetta questo destino ineluttabile…
“Il film – indica il regista – non vuole ‘salvare’ i ragazzi né trasformare la Professoressa in un’eroina senza macchia. È piuttosto il racconto di un incontro: quello tra generazioni che si temono e si fraintendono, ma che nella frizione trovano una possibilità di verità. La ‘Pressorè’ non cambia i ragazzi in modo miracoloso: li ascolta, li sfida, li tradisce e viene tradita, ma soprattutto li accompagna. E così loro cambiano lei”. “Domani interrogo” è un racconto privo di artifici visivi e narrativi, che punta ad aprire uno squarcio di verità sui giovani di oggi, colti nella paura di un futuro immobile, a tratti respingente. I protagonisti – bravissimi i giovani interpreti! – mostrano forza e vulnerabilità; appaiono all’inizio aggressivi e diffidenti nei confronti della “professorè”, non vogliono ascoltarla, perché le sue parole risultano vane e vuote. La vita sembra avergli già voltato le spalle, e per loro la speranza è sbiadita. Ma la prof., resa senza enfasi o eroismi, non demorde. Non arretra. Con coraggio li pungola, li ascolta e incalza, fino a riaffermare in loro la voglia di mettersi in gioco. “Come professori – rimarca la Cenciarelli – siamo obbligati a non arrenderci. Abbiamo un obbligo morale”.
“Domani interrogo” è un film riuscito e convincente, al di là di qualche piccola imperfezione. Uno sguardo ruvido e onesto sull’affanno del mondo della scuola, tra docenti e studenti. Una scuola sempre più esposta a erosioni e difficoltà, ma che resta un prezioso avamposto culturale e sociale, una roccaforte di speranza. Di futuro. Consigliabile, problematico, per dibattiti.

Utilizzazione

Programmazione ordinaria e successive occasioni di dibattito.

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