Interpreti e ruoli
Sabrina Ferilli (Prof.ssa Castelli), Tommaso Cassissa (Giulio Sabatini), Gian Marco Tognazzi (Bruno), Adriano Moretti (Cesare), Alice Lupparelli (Allegra), Alice Maselli (Sole), Ditonellapiaga (Giulia), Aleandro Falviglia (Alberto), Bea Barret (Martina), Christian Dei (Barbagallo), Teresa Piergentili (Teresa), Pascale Reynaud (Madre di Giulio), Sebastiano Somma (Ivan e Antonio Picchioni), Antonello Venditti (Se stesso)
Soggetto
Roma, oggi. Ultimo giorno di liceo per Giulio e i suoi amici, a pochi giorni dalla maturità. Il giovane sfida la temibile prof.ssa Castelli, detta “la belva”, che però si ritroverà come membro interno di commissione all’esame. Alla fine, i due raggiungono un accordo: Giulio accetta di farsi aiutare dalla Castelli nel ripasso delle materie, ma non fidandosi del tutto ordisce un piano con ai suoi amici per “addolcire la belva”, farle ritrovare un vecchio amore dei tempi del liceo…
Valutazione Pastorale
Un successo tra critica e botteghino. Nel 2006 “Notte prima degli esami” ha raccolto consensi da più fronti, raggiungendo la soglia dei 16 milioni di incasso e una pioggia di candidature ai David di Donatello, facendo vincere a Fausto Brizzi il David come miglior regista esordiente. A distanza di vent’anni – dopo un secondo film, “Notte prima degli esami. Oggi” (2007), e una miniserie Rai nel 2011 – torna un nuovo titolo: “Notte prima degli esami. 3.0”, ne firma il soggetto Fausto Brizzi e alla regia l’esordiente Tommaso Renzoni (anche cosceneggiatore). La produzione è la stessa, Italian International Film della famiglia Lucisano e Rai Cinema. Protagonisti Sabrina Ferilli, Tommaso Cassissa, Gian Marco Tognazzi, Sebastiano Somma, Alice Lupparelli, Margherita Carducci – Ditonellapiaga e Antonello Venditti.
La storia. Roma, oggi. Ultimo giorno di liceo per Giulio e i suoi amici, a pochi giorni dalla maturità. Il giovane sfida la temibile prof.ssa Castelli, detta “la belva”, che però si ritroverà come membro interno di commissione all’esame. Alla fine, i due raggiungono un accordo: Giulio accetta di farsi aiutare dalla Castelli nel ripasso delle materie, ma non fidandosi del tutto ordisce un piano con ai suoi amici per “addolcire la belva”, farle ritrovare un vecchio amore dei tempi del liceo…
"Questo film – indica il regista Renzoni – nasce dall’urgenza di raccontare cosa significhi affrontare quel rito di passaggio oggi – con tutto il carico di aspettative, paure e assurdità che si porta dietro. Al centro della storia c’è la Generazione Z, con le sue preoccupazioni meravigliose: l’eco-ansia e le nuove forme di relazione, l’identità digitale e l’intelligenza artificiale usata come fosse il compagno di banco più preparato della classe. Temi universali e contemporanei, che rendono questo passaggio ancora più fragile, complesso – e comico".
La struttura del racconto recupera le indovinate dinamiche del primo film, prendendosi però delle libertà nello svolgimento. E se la prof. Castelli è meno “feroce” del predecessore – il compianto Giorgio Faletti – perché la Ferilli è brava nel portare note malinconiche al personaggio, anche i ragazzi si trovano a fronteggiare differenti tempeste emotive: cambiamento climatico e paura del futuro, ma soprattutto incertezza dei legami.
Qui però il film gioca di furbizia e inciampa nell’eccesso da politicamente corretto, con soluzioni forzate che lo fanno sbandare: gratuito e insistito il mix di identità, fluidità, poliamore, asessualità, ecc. Nell’insieme l’operazione è simpatica ma anche ruffiana: vuole fotografare la generazione Z raccontandone sogni e paure, ma lo fa percorrendo un sentiero fin troppo semplice, prevedibile. A risultare più credibili e riusciti sono i profili degli adulti, dalla prof.ssa Castelli-Ferilli, al padre vedovo esperto di musica anni ’80 interpretato da Tognazzi oppure la favolosa nonna preoccupata di essere al passo con i tempi, cui dà volto l’ottima Teresa Piergentili. Film complesso, brillante.
Utilizzazione
La commedia si direziona verso un pubblico adulto e di giovani sulla soglia della maggiore età.
