Interpreti e ruoli
Brendan Fraser (Phillip Vandarpleog), Takehiro Hira (Shinji Tada), Mari Yamamoto ( Aiko Nakajima), Akira Emoto (KikuoHasegawa), Shannon Mahina Gorman (Mia Kawasaki)
Soggetto
Tokyo, oggi. Phillip è un attore di origini statunitensi che cerca di mantenersi come può, accettando piccoli ruoli. Un giorno la sua agente gli propone di fare la comparsa a un funerale. Da lì scopre il mondo delle “rental family”, delle agenzie specializzate nel fornire servizi di compagnia e supporto per persone sole. Philip accetta così di fingersi familiare o amico per sconosciuti, non mettendo in conto però la possibilità di farsi coinvolgere emotivamente…
Valutazione Pastorale
Con sguardo gentile la regista Hikari, nel suo film “Rental Family. Nelle vite degli altri”, pone l’attenzione su un fenomeno sociale che in Giappone sta prendendo diffusamente piede: il “noleggio” di familiari e amici per colmare mancanze e isolamento. Presentato al 50° Toronto Film Festival e alla 20a Festa del Cinema di Roma (2025), il film vede come protagonista il Premio Oscar Brendan Fraser, affiancato da Takehiro Hira, Mari Yamamoto e Akira Emoto. Targato Searchlight Pictures - Disney, è nei cinema dal 19 febbraio 2026.
La storia. Tokyo, oggi. Phillip è un attore di origini statunitensi che cerca di mantenersi come può, accettando piccoli ruoli. Un giorno la sua agente gli propone di fare la comparsa a un funerale. Da lì scopre il mondo delle “rental family”, delle agenzie specializzate nel fornire servizi di compagnia e supporto per persone sole. Philip accetta così di fingersi familiare o amico per sconosciuti, non mettendo in conto però la possibilità di farsi coinvolgere emotivamente…
“Attualmente in Giappone ci sono circa 300 aziende di questo tipo – ha dichiaro la regista – In una grande città come Tokyo, o anche in una cittadina di campagna, ci si può sentire molto isolati... (…) Le persone preferiscono assumere qualcuno con cui condividere casualmente i propri problemi o semplicemente parlare... Non sono terapeuti professionisti abilitati, ma offrono un sostegno e una prospettiva”.
La regista Hikari – tra i titoli diretti: “Lo scontro” e “37 Seconds” – fotografa il cambiamento della propria società, sempre più ammalata di isolamento e solitudine. Un Paese che corre veloce sul binario dell’avanguardia tecnologica, ma che va perdendo prossimità. Non un problema unicamente del Sol Levante, ma sempre più diffuso nel civilissimo mondo occidentale. Il film ci racconta di uno spaesato attore “a stelle e strisce”, abitato con genuinità da Brendan Fraser, che accetta di direzionare la propria arte-professione per interpretare figure familiari o amiche a favore di persone disposte a spendere. È il caso della madre sola Hitomi che, pur di far ammettere la figlia Mia in una scuola prestigiosa, lo ingaggia per fingersi il padre e condividere insieme i colloqui di selezione. Ancora, c’è l’anziano attore Kikuo Hasegawa, che ha bisogno di una spalla amica per riannodare il filo dei propri ricordi e visitare i luoghi della sua giovinezza.
Dipanandosi come commedia di matrice sentimentale-esistenziale, “Rental Family” mette in racconto il cammino di cambiamento e riscatto di un uomo, Philip, che ha smarrito senso ed entusiasmo nella vita, e al contempo ci consegna la fotografia di una comunità che prova a ritrovare il passo dell’umanità, la via del Noi in una società avvitata sull’Io. Un’opera dalla struttura lineare, in gran parte prevedibile, dal passo però brillante e luminoso. Consigliabile, problematico-poetico, per dibattiti.
Utilizzazione
Programmazione ordinaria. Adolescenti accompagnati.
