Sentimental Value

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Anziani, Arte, Cinema nel cinema, Dialogo, Dolore, Donna, Famiglia, Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli, Mass-media, Metafore del nostro tempo, Morte, Teatro
Genere
Drammatico, Psicologico
Regia
Joachim Trier
Durata
133'
Anno di uscita
2026
Nazionalità
Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Svezia
Titolo Originale
Affeksjonsverdi
Distribuzione
Lucky Red
Soggetto e Sceneggiatura
Eskil Vogt, Joachim Trier
Fotografia
Kasper Tuxen
Musiche
Hania Rani
Montaggio
Olivier Bugge Coutté
Produzione
Maria Ekerhovd, Andrea Berentsen Ottmar, Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Joachim Trier, Eskil Vogt. Casa di produzione: Mer Film, Eye Eye Pictures, MK2 Productions, Lumen, Zentropa, Komplizen Film, BBC Films, Film i Väst, Oslo Film Fund, Arte France Cinéma, Mediefondet Zefyr, Alaz Film

In concorso al 78° Festival di Cannes (2025), ha ottenuto il Grand Prix Speciale della Giuria. Vincitore di 6 riconoscimenti agli European Film Awards (EFA), tra cui miglior film e regia.

Soggetto

Oslo oggi, due sorelle trentenni, Nora e Agnes, sono chiamate a fare ordine nella grande casa di famiglia dopo la morte della madre. Al funerale si presenta anche il padre Gustav, famoso regista cinematografico con cui le due hanno perso quasi del tutto i contatti. È soprattutto Nora a soffrire la presenza paterna, perché la associa a un momento di frattura interiore, che l’ha portata sull’orlo del precipizio. Il padre Gustav però è determinato, forse data l’età avanzata, a rimettere le cose in ordine, a riannodare i fili della memoria e del dialogo. Dopo anni di inattività ha scritto un nuovo copione, pensato proprio per Nora, che però non ne vuole sapere. La sceneggiatura affascina una giovane diva hollywoodiana, Rachel Kemp, che vuole convintamente la parte della protagonista…

Valutazione Pastorale

Il regista norvegese Joachim Trier, classe 1974, ha diretto pochi film, lasciando già un segno come autore acuto e originale: tra i suoi titoli “La persona peggiore del mondo” (2021). Al 78° Festival di Cannes (2025) ha partecipato con “Sentimental Value”, conquistando il Grand Prix Speciale della Giuria. L’opera è entrata subito nella partita dei premi della stagione a Hollywood. “Sentimental Value” è un film bellissimo, profondo e sorprendente, che mette a tema il rapporto padre-figlie come una pièce a metà tra teatro e set cinematografico. Un’opera che poggia su un ottimo copione – scritto dallo stesso Trier con Eskil Vogt – e sull’interpretazione misurata e intensa di Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaas. Nelle sale dal 22 gennaio 2026 con Lucky Red e Teodora Film.
La storia. Oslo oggi, due sorelle trentenni, Nora e Agnes, sono chiamate a fare ordine nella grande casa di famiglia dopo la morte della madre. Al funerale si presenta anche il padre Gustav, famoso regista cinematografico con cui le due hanno perso quasi del tutto i contatti. È soprattutto Nora a soffrire la presenza paterna, perché la associa a un momento di frattura interiore, che l’ha portata sull’orlo del precipizio. Il padre Gustav però è determinato, forse data l’età avanzata, a rimettere le cose in ordine, a riannodare i fili della memoria e del dialogo. Dopo anni di inattività ha scritto un nuovo copione, pensato proprio per Nora, che però non ne vuole sapere. La sceneggiatura affascina una giovane diva hollywoodiana, Rachel Kemp, che vuole convintamente la parte della protagonista…
Un film che colpisce per la sua sfaccettatura e stratificazione. “Sentimental Value” si muove tra palcoscenico e realtà, tra teatro, set e vita di una famiglia, con citazioni ai classici come “Il gabbiano” (1895) di Anton Čechov e suggestioni cinematografiche. Trier compone un’opera intima di raffinata eleganza e bellezza, ci racconta gli irrisolti di un anziano regista, che rilegge il suo passato e i traumi di infanzia, che hanno popolato la vecchia casa di famiglia a Oslo; un uomo che si sente quasi alla fine del suo percorso artistico ed esistenziale, ma a cui manca ancora un film, forse la sua opera migliore. Scrive un copione pensato per ritrovare la figlia, le figlie, scivolate via dalla sua vita per troppa distrazione o egoismo. Due donne che portano sulla pelle, nell’animo (soprattutto Nora), le cicatrici di un’infanzia complicata.
“Sentimental Value” apparentemente parla di morte, ma in verità si rivela un coinvolgente inno alla vita. Il film si apre con il funerale della madre di Nora e Agnes, ma anche con gli attacchi di panico di Nora in scena a teatro. C’è troppa sofferenza da gestire, da arginare. Il padre Gustav, poi, ha scritto una sceneggiatura che affonda le mani nella loro storia di famiglia, un copione che si avvita su un ingombrante suicidio. Sembra così la celebrazione della sconfitta della vita, della resa, ma quel copione così dolente è in grado invece di smuovere le roccaforti del dolore di Gustav, Nora e Agnes, di accorciare le distanze tra loro, riaccendendo la scintilla del dialogo, la luce della speranza. “Sentimental Value” è una raffinata e acuta poesia che parla di famiglia, resiliente oltre le cadute e gli affanni, che sa ascoltarsi e perdonarsi. Consigliabile, problematico, per dibattiti.

Utilizzazione

Programmazione ordinaria e successive occasioni di dibattito.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca Film - SerieTv
Ricerca Film - SerieTV