The Order

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Cronaca, Denaro, Famiglia, Giustizia, Metafore del nostro tempo, Politica, Politica-Società, Violenza
Genere
Poliziesco, Thriller
Regia
Justin Kurzel
Durata
116'
Anno di uscita
2025
Nazionalità
Canada
Titolo Originale
The Order
Distribuzione
Amazon Prime Video
Soggetto e Sceneggiatura
Dal romanzo "The Silent Brotherhood" di Kevin Flynn e Gary Gerhardt, il copione è di Zach Baylin
Fotografia
Adam Arkapaw
Musiche
Jed Kurzel
Montaggio
Nick Fenton
Produzione
Stuart Ford, Miguel A. Palos Jr., Zach Garrett, Anant Tamirisa, Bryan Haas, Jude Law, Ben Jackson, Stephen Fuss, Sean Patrick O’Reilly, Eric Rebalkin. Casa di produzione: AGC Studios, Chasing Epic Pictures, Riff Raff Entertainment, Arcana Studio

In Concorso all'81a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia (2024)

Interpreti e ruoli

Jude Law (Terry Husk), Nicholas Hoult (Robert Jay Mathews), Tye Sheridan (Jamie Bowen), Odessa Young (Zillah Craig), Jurnee Smollett (Joanne Carney), Sebastian Pigott (Bruce Pierce), Marc Maron (Alan Berg)

Soggetto

Stati Uniti 1983, un gruppo di neonazisti inizia a farsi notare per una serie di furti in denaro. Progressivamente la posta si alza, lasciando trapelare un progetto ben più articolato e pericoloso: il rovesciamento del sistema democratico nel Paese. A tallonarli le forze dell’Fbi, guidate dal ruvido Terry Husk…

Valutazione Pastorale

È ispirato a fatti realmente accaduti negli Stati Uniti, raccontati nel romanzo “The Silent Brotherhood” di Kevin Flynn e Gary Gerhardt, il film “The Order” del regista australiano Justin Kurzel, con Jude Law, Nicholas Hoult, Tye Sheridan e Jurnee Smollett. Presentato in Concorso all'81ma Mostra del Cinema della Biennale di Venezia (2024), il film è uscito direttamente sulla piattaforma Prime Video di Amazon.
La storia. Stati Uniti 1983, un gruppo di neonazisti inizia a farsi notare per una serie di furti in denaro. Progressivamente la posta si alza, lasciando trapelare un progetto ben più articolato e pericoloso: il rovesciamento del sistema democratico nel Paese. A tallonarli le forze dell’Fbi, guidate dal ruvido Terry Husk…
“‘The Order’ – sottolinea il regista – è una caccia all’uomo nelle profondità di quell’odio, un presagio di un’America divisa, un colpo di avvertimento di ciò che è stato e di ciò che potrebbe accadere”. Justin Kurzel costruisce un film di grande impatto visivo e su un tema di stringente attualità, il rischio di rovesciamento della democrazia statunitense (di tutte le democrazie) sotto la pressione di forze antisistema, di rigurgiti neonazisti. Sullo stesso tracciato “Civil War” (2024) di Alex Garland. Il racconto solido e ben compatto corre veloce su un copione che gira puntuale sotto lampi di adrenalina, in linea con lo stile del poliziesco. La regia è presente e vigorosa, come pure gli interpreti che cesellano bene i personaggi, soprattutto Jude Law che rende bene, sfaccettato, l’agente Fbi Terry Husk, ammaccato dalla vita e disposto a tutto pur di risolvere il caso che lo “perseguita”, che lo ha portato a mettere da parte persino la famiglia. Ottima anche la performance di Nicholas Hoult nei panni del leader suprematista.
“The Order” è un’opera che abita bene il perimetro del film di genere, il thriller d’azione, allargando però il campo della riflessione sul tema della fragilità dell’istituzione democratica e l’urgenza di disinnescare il riaffermarsi di pericolose sirene d’odio. Complesso, problematico, per dibattiti.

Utilizzazione

Per i temi in campo, il film richiede un pubblico adulto.

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