Novità in piattaforma: “Wake Up Dead Man”, il finale di “Stranger Things 5” e “Percy Jackson 2”
sabato 10 Gennaio 2026
Un articolo di:
Sergio Perugini
Il periodo delle feste non ha premiato solo il box office cinematografico, con “Buen Camino” di Gennaro Nunziante e Luca Medici/Checco Zalone che veleggia sui 60 milioni di incasso come pure “Avatar. Fuoco e cenere” di James Cameron oltre la soglia dei 22 milioni. Anche il mondo delle piattaforme ha brindato per importanti risultati in termini di visualizzazioni, su tutti il gran finale della serie “Stranger Things 5”, con l’ultimo episodio rilasciato su Netflix nelle prime ore del 1° gennaio 2026. Nel punto settimanale ecco le principali novità: oltre a “Stranger Things 5”, sempre su Netflix il giallo “Wake Up Dead Man: Knives Out” di Rian Johnson con Daniel Craig, terzo atto della saga investigativa con Benoit Blanc, e la quinta stagione della rom-com fashion “Emily in Paris” con Lily Collins, su Disney+ la seconda stagione della serie avventuroso-fantasy “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo” che rilegge la mitologia greca in chiave contemporanea.
“Stranger Things 5” (Netflix)
Ne abbiamo parlato di recente, in occasione del rilascio della prima parte degli episodi della quinta stagione. Su Netflix “Stranger Things” ha trovato la sua epica conclusione il 1° gennaio 2026, chiudendo il cerchio sul racconto thriller-pop-avventuroso che celebra gli anni ’80, i suoi punti cardinali culturali tra cinema e musica, ma soprattutto il valore dell’amicizia e i delicati passaggi tra preadolescenza, adolescenza e ingresso nell’età adulta. L’ultimo episodio, l’ottavo, della durata di un film – 130 minuti circa – ha sciolto gli intricati nodi narrativi, mettendo in primo piano la polarizzazione bene-male, attraverso l’atteso scontro con il mostro Vecna/Henry (dalla caratterizzazione non distante da quella di Voldemort/Tom Riddle in “Harry Potter”). Ma a colpire principalmente è lo sforzo compiuto dagli autori nel dare adeguate risposte agli spettatori sui personaggi principali e sulle loro traiettorie future. L’amicizia è la pietra-tematica su cui fa perno tutto il racconto, ma anche i legami familiari, il dialogo genitori figli come pure le prime sfumature di sentimento. Un romanzo di formazione dalle atmosfere fantastiche puntellato da lampi thriller-horror, stemperati sapientemente da raccordi brillanti e atmosfere pop anni ‘80. “Stranger Things” elabora il processo di crescita, l’ingresso nella vita adulta, dove sogni e giochi (mostri compresi) lasciano il posto alle prime scelte marcate da responsabilità e a progetti di vita. Un passaggio di consegne generazionale giocato tra note dolci e malinconiche. Serie complessa, problematica, per dibattiti.
“Wake Up Dead Man: Knives Out” (Netflix)
Come Hercule Poirot e Sherlock Holmes. L’investigatore Benoit Blanc della saga cinematografica “Knives Out” punta a omaggiare i classici della letteratura inglese, muovendosi nel perimetro del giallo alla Agatha Christie (nel 2026 ricorrono i 50 anni dalla sua morte). A firmare il progetto è lo statunitense Rian Johnson: il primo film, “Cena con delitto. Knives Out”, è del 2019, seguito dal meno convincente “Glass Onion: Knives Out” nel 2022. Dal 12 dicembre 2025 su Netflix è approdato “Wake Up Dead Man: Knives Out”. A comporre il cast una selezione di attori di primo piano: accanto a Daniel Craig, che cesella sempre con fascino e ironia Benoit Blanc, troviamo Josh O’Connor, Glenn Close, Josh Brolin, Mila Kunis, Andrew Scott, Kerry Washington, Jeremy Renner e Cailee Spaeny. Lo sfondo socio-culturale di riferimento è quello dell’entroterra degli Stati Uniti.
La storia. Nella campagna dello Stato di New York il giovane prete Jud, un ex pugile, viene mandato dal vescovo come viceparroco in una comunità guidata da mons. Wicks, che mostra una linea pastorale spigolosa e poco ortodossa. Padre Jud fatica a tenere il passo, soprattutto a trovare un contatto con i fedeli, fortemente condizionati da mons. Wicks. A dare uno scossone alla situazione è l’uccisione del parroco. A fare chiarezza l’investigatore Benoit Blanc. Rian Johnson ritrova nuovo smalto componendo un giallo brillante e furbo. In questo caso si serve dell’habitus religioso per costruire un mistery giocato tra aspetti della fede, stereotipi e regole del noir. L’ossatura del racconto tiene e nell’insieme procede adeguatamente fumosa e intrigante, al di là di qualche banalizzazione di troppo sul fronte religioso e lungaggini. Nel complesso, una proposta di genere, un giallo brillante improntato all’evasione. Film complesso, problematico-brillante, per dibattiti.
“Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo” (Disney+)
Secondo capitolo su Disney+ per la saga fantastica “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo”, adattamento del ciclo di romanzi per ragazzi Rick Riordan. Dal 10 dicembre 2025 sulla piattaforma streaming 8 nuovi episodi dedicati all’avventura “Il mare dei mostri”, e c’è già la conferma di una terza stagione in arrivo (“La maledizione del Titano”). A firmare la serie lo stesso Riordan insieme a Jonathan E. Steinberg. Protagonisti i giovani Walker Scobell (Percy), Leah Sava Jeffries (Annabeth), Aryan Simhadri (Grover) e Daniel Diemer (Tyson).
La missione (im)possibile del gruppo di ragazzi dai poteri straordinari è questa volta il ritrovamento del Vello d’Oro. La saga recupera e rielabora la mitologia greca, addizionata da seducenti effetti speciali e soluzioni narrative figlie della contemporaneità; un giusto mix di messa in scena, dinamica e pathos. Una serie per un pubblico di preadolescenti e adolescenti, che fonde fantastico, avventura e romanzo di formazione. E magari un’occasione per scoprire e approfondire la tradizione di miti, dei ed eroi appartenente alla cultura greca. Consigliabile, semplice, per dibattiti.
“Emily in Paris 5” (Netflix)
Atmosfere briose ed eleganti per la serie rom-com fashion “Emily in Paris” (dal 2020) firmata Darren Star, creatore di titoli popolari come “Beverly Hills 90210”, “Melrose Place” e “Sex and the City”. Alla quinta stagione, che ha debuttato con visualizzazioni record su Netflix lo scorso 18 dicembre (oltre 26,8 milioni a livello globale), proseguono le (dis)avventure dell’esperta di marketing Emily Cooper, venuta dagli Stati Uniti e perdutamente innamorata del Vecchio Continente, tra Parigi, Roma e Venezia.
La storia si muove sempre tra incontri lavorativi a cinque stelle, montagne russe amorose, abiti mozzafiato e soprattutto ambientazioni da cartolina: gli scorci di Parigi e Roma sono il punto forte, tra fascino senza tempo e suggestioni patinate. La serie, direzionata verso un pubblico adulto, aggancia più per il desiderio di evasione, tra glamour, costumi stilosi e luoghi da sogno, che per l’ossatura del racconto e per il suo svolgimento. A livello di densità tematica, infatti, tutto si mantiene stabilmente in superficie, scivolando via con brio, giocosità e passo frettoloso. Un cocktail gustoso e profumato, che rallegra momentaneamente ma traccia non lascia. Netflix ha già fatto sapere che la serie è stata rinnovata per una sesta stagione. Complessa, brillante.