In “Zootropolis 2” gli animali ci invitano all’accoglienza e a disinnescare i pregiudizi
sabato 29 Novembre 2025
Un articolo di:
Sergio Perugini
Ottant’anni fa, nel 1945, usciva “La fattoria degli animali” di George Orwell, racconto metaforico dove la società umana si mostrava per le sue fragilità, contraddizioni e corruzione a contatto con il potere. Otto decenni dopo la Disney ricorre alla stessa suggestione, la coabitazione tra animali antropomorfi, per lanciare al contrario un messaggio di fiducia, giocato tra solidarietà e accoglienza. Dal 26 novembre è nei cinema “Zootropolis 2”, atteso sequel del cartoon uscito nel 2016 che ha conquistato critica e pubblico, con oltre 1 miliardo di dollari di incasso e un Premio Oscar. Alla regia Jared Bush e Byron Howard, produce Yvett Merino, collaudato team di “Encanto” nel 2021. Tra le voci coinvolte nel doppiaggio: Michela Giraud, Max Angioni, Matteo Martari, Alessandro Del Piero, Claudio Marchisio, Max Mariola e Stefania Andreoli. “Questa folle città animale – ha sottolineato il regista Bush – è davvero il mio posto felice. È prima di tutto un film d’intrattenimento, ma parla anche della natura umana”. “Zootropolis 2” è un cartoon brillante, acuto e coinvolgente che ci racconta come essere umani, invitandoci a superare paure ed egoismi, aprendo all’incontro con l’altro, al valore del Noi.
Il ritorno di Judy e Nick
Città di Zootropolis, la coniglietta Judy e la volpe Nick sono ormai due poliziotti collaudati. Formano un team e insieme vanno a caccia di casi da risolvere, ma non sempre riescono a contenere incidenti e danni collaterali. Il capo della polizia li spedisce da uno psicologo per fare terapia di coppia e superare le reciproche resistenze al lavoro di squadra. Nel frattempo, i due, incapaci di rimanere fermi, indagano su movimenti strani al Galà dello Zootenario, dove viene rubato un prezioso manoscritto di proprietà dalla potente famiglia Lynxley, che cela non pochi segreti. Judy e Nick sospettano sulle prime di un misterioso serpente, Gary De’Snake; a Zootropolis, infatti, i rettili sono banditi da tempo. A fornire loro aiuto è l’arguta castorina Nibbles…
Se gli animali ci offrono lezioni d’umanità
È una festa per lo sguardo. “Zootropolis 2” è un trionfo di disegni, colori, musiche e personaggi esilaranti. Una brillante avventura spettatoriale frutto del lavoro certosino dei 700 animatori dello Studio hollywoodiano, che hanno confezionato un mondo favoloso e simpaticamente realistico, ricco di dettagli che riguardano tanto i personaggi in primo piano quanto ciò che anima lo sfondo. Per il progetto la Disney ha realizzato ben 178 personaggi da 67 specie animali. Da non dimenticare poi i numerosi richiami e citazioni ai classici della tradizione, i cosiddetti “easter egg”: da “Lilli e il vagabondo” (1955) a “Rapunzel” (2010). Infine, la puntuale colonna sonora firmata da Michael Giacchino (sue le musiche di “Gli Incredibili”, “Up” e “Coco”).
“Zootropolis 2”, però, è anche molto di più. Un’animazione che con passo giocoso e festoso offre non poche suggestioni sul nostro presente, sulla comunità umana e le sue relazioni. Un invito a costruire legami di senso, fondati sullo spirito di condivisione, arginando le barriere dell’Io. È quello che sono chiamati a fare in primis la coniglietta Judy e la volpe Nick: lei attenta e integerrima, devota al lavoro, che sogna di infrangere il soffitto di cristallo ed essere finalmente accettata da tutti per le sue qualità professionali e investigative; lui, ex truffatore passato nei sentieri della legalità, vive la sua nuova professione da poliziotto in maniera rilassata, se non del tutto distaccata. Il lavoro di squadra, però, li costringe a mettersi in gioco, ad ascoltarsi e ad accettare l’altro, sostenendosi a vicenda.
Oltre al rapporto tra Judy e Nick, colleghi che sconfinano nei territori dell’amicizia, “Zootropolis 2” offre acute riflessioni sul vivere sociale, segnato spesso da sospetto, diffidenza e pregiudizi. È quello che sperimenta il serpente Gary, visto dai più come una pericolosa minaccia per il suo aspetto, a causa di falsità e menzogne alimentate negli anni. È il simbolo del diverso, dello straniero, da tenere alla larga per poter preservare lo status quo. Solo uno sguardo pulito, sgombro di pregiudizi, come quello di Judy e Nick, relegati anche loro ai margini, aiuta la comunità di Zootropolis a liberarsi di disinformazione e inganni, riaffermando l’importanza di edificare uno spazio di dialogo e incontro per tutti. “Zootropolis 2” è un’animazione grintosa e simpatica. Un divertimento per piccoli e grandi, che strappa sorrisi e fa germogliare suggestioni di senso. Consigliabile, brillante, per dibattiti.