Soggetto
Fin da bambina Mabel Tanaka ha sempre avuto un legame profondo con la nonna, l’unica che sembra capirla, e con una radura tranquilla che era solita visitare con lei. Amante degli animali e della natura, quando scopre che il sindaco, Jerry Generazzo, vuole distruggere la “sua radura” per allargare la tangenziale che circonda la città, ingaggia con lui una lotta senza esclusioni di colpi. Più volte sconfitta, ma mai domata, Mabel scopre che la sua docente alla Beaverton University, la dott.ssa Sam, sta conducendo una ricerca per “trasferire” la coscienza umana in realistici animali robotici e riuscire così a comunicare con loro. Mabel coglie al volo l’occasione e “salta” con la mente nel corpo di un piccolo castoro robotico. Sarà l’inizio di un’incredibile avventura.
Valutazione Pastorale
Sorprende, diverte e fa riflettere il nuovo film targato Disney-Pixar “Jumpers. Un salto tra gli animali” diretto da Daniel Chong, da un soggetto dello stesso Chong, scritto da Jesse Andrews, già collaboratore della sceneggiatura di due successi di casa Disney, “Luca” (2021) ed “Elio” (2025).
La storia. Fin da bambina Mabel Tanaka ha sempre avuto un legame profondo con la nonna, l’unica che sembra capirla, e con una radura tranquilla che era solita visitare con lei. Amante degli animali e della natura, quando capisce che il sindaco, Jerry Generazzo, vuole distruggere la “sua radura” per allargare la tangenziale che circonda la città, ingaggia con lui una lotta senza esclusioni di colpi. Più volte sconfitta, ma mai domata, Mabel scopre che la sua docente alla Beaverton University, la dott.ssa Sam, sta conducendo una ricerca per “trasferire” la coscienza umana in realistici animali robotici e riuscire così a comunicare con loro. Mabel coglie al volo l’occasione e “salta” con la mente nel corpo di un piccolo castoro robotico. Mentre, come castoro, esplora il bosco intorno alla radura incontra una serie variegata e divertente di animali, in primis il castoro Re George, gioviale e inclusivo e leader dei mammiferi. Con il suo aiuto Mabel si prodiga per unire il regno animale nella lotta contro l’insensibile sindaco Jerry per fermare la distruzione della radura a lei tanto cara. È l’inizio di una mirabolante, divertentissima, avventura ricca di colpi di scena e personaggi indimenticabili.
“Jumpers. Un salto tra gli animali” è una commedia assurda e divertente. Come sottolinea la produttrice, Nicole Paradis Grindle: “Volevamo che fosse emozionante e ricca d’azione. Diventa persino un thriller quando si arriva alle scene finali. È una storia incredibile da raccontare con l’animazione: l’idea di poter vedere il mondo degli animali e divertirsi con gli animali, sotto forma di animali”. Un’idea originale, un’animazione strepitosa, sviluppata con grande cura dei particolari, un lavoro cominciato durante la pandemia nel 2020 e portato avanti con tenacia e determinazione da un team di soli umani (senza IA). Una cura posta anche nella costruzione e nella caratterizzazione di tutti i personaggi, così ricchi di sfaccettature che, nel corso della storia, cambiano, evolvono, si mettono in gioco, smussando asperità e abbandonando pregiudizi ed egoismi. In fondo, come spiega Re George, tre sono le semplici leggi che lui e i suoi sudditi debbono rispettare per aiutare a mantenere la natura in equilibrio: conosci tutti, quando hai fame mangia e, soprattutto, siamo sotto lo stesso cielo. Tutti, animali e umani.
La produzione è riuscita a creare un’opera che mette insieme le tematiche care alla tradizione Disney e l’estro e l’originalità che hanno caratterizzato la Pixar fin dal suo esordio, nel 1995, con il primo lungometraggio interamente in computer grafica, “Toy Story”. “Jumpers” ci parla di rispetto per la natura, inclusione, solidarietà e dell’idea che anche i piccoli, se si uniscono intorno a un progetto comune, possono fare la differenza e riuscire a raggiungere traguardi inimmaginabili e a sconfiggere potenti e prepotenti. Senza dimenticare che per tutti, c’è la possibilità di cambiare, di ravvedersi e porre rimedio ai propri errori, quelli fatti per ostinazione ed egoismo, ma anche quelli commessi in buona fede. Consigliabile, semplice, per dibattiti.
Utilizzazione
In programmazione ordinaria. Adatto a un pubblico familiare.
