Idoli. Fino all’ultima corsa

Valutazione
Consigliabile, Problematico
Tematica
Adolescenza, Amore-Sentimenti, Famiglia, Famiglia - genitori figli, Giovani, Sport
Genere
Drammatico, Sportivo
Regia
Mat Whitecross
Durata
126'
Anno di uscita
2026
Nazionalità
Italia, Spagna
Titolo Originale
Ídolos
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Jordi Gasull, Ricky Roxburgh
Fotografia
Xavi Giménez, Fèlix Bonnin
Musiche
Ginevra Nervi
Montaggio
Ascen Marchena Marchena
Produzione
4 Cats Pictures, Anangu Grup, GreenBoo Production, HBO Max, Imperio Contraataca, Mogambo, Warner Bros Entertainment

Interpreti e ruoli

Claudio Santamaria (Antonio Belardi), Óscar Casas (Edu Serra), Ana Mena (Luna Cardona), Enrique Arce (Eli Guzmán), Saul Nanni (Gianni Baltelli), Matteo Paolillo (Andrea Godano), Mario Ermito (Roberto Scala), Desiree Popper (Alessandra), Alessandra Carrillo (Nella)

Soggetto

Spagna, oggi. Edu Serra è un ventenne che sogna di gareggiare nel Motomondiale. Ha grande talento, ma anche un carattere scostante e ombroso, dovuto alla perdita prematura della madre e al fatto che non ha mai avuto rapporti con il padre, il noto campione di moto Antonio Belardi. Durante una gara viene notato dal titolare dell’Aspar Team nel circuito Moto2 e scelto come secondo pilota accanto al campione Gianni Baltelli, ma a una condizione: deve accettare come allenatore il padre Antonio. Tra conflitti in pista e nell’animo, i due sono chiamati a superare gli irrisolti del passato, a perdonarsi e a sostenersi in una avvincente corsa verso il podio…

Valutazione Pastorale

Il regista britannico Mat Whitecross, classe 1977, a lungo specializzato nel documentario musicale – suoi “Oasis: Supersonic” (2016) e “La musica di 007” (2022) – si trova al timone del suo primo lungometraggio giocato tra motori, adrenalina e cuori in tempesta. Parliamo di “Idoli. Fino all’ultima corsa”, film avventuroso-sportivo ambientato nel circuito Moto2 del Motomondiale, una coproduzione italo-spagnola di cui è capofila Warner Bors. Protagonisti Claudio Santamaria, Óscar Casas, Ana Mena, Enrique Arce e Saul Nanni.
La storia. Spagna, oggi. Edu Serra è un ventenne che sogna di gareggiare nel Motomondiale. Ha grande talento, ma anche un carattere scostante e ombroso, dovuto alla perdita prematura della madre e al fatto che non ha mai avuto rapporti con il padre, il noto campione di moto Antonio Belardi. Durante una gara viene notato dal titolare dell’Aspar Team nel circuito Moto2 e scelto come secondo pilota accanto al campione Gianni Baltelli, ma a una condizione: deve accettare come allenatore il padre Antonio. Tra conflitti in pista e nell’animo, i due sono chiamati a superare gli irrisolti del passato, a perdonarsi e a sostenersi in una avvincente corsa verso il podio…
“Idoli” è un film di motori e passioni, tra dimensione sportiva ed esistenziale. La struttura narrativa è semplice e prevedibile: un vibrante viaggio di riscatto, tra pista e strada della vita. Il protagonista Edu, per diventare un campione, deve superare i suoi limiti sportivi, le sue intemperanze, ma anche i traumi del passato, in primis disinnescare il dolore e l’odio che nutre verso il padre, aprendosi alla possibilità di perdonarlo, di offrirgli una seconda occasione. Questo il tracciato principale, cui si aggiunge una linea romance legata all’incontro tra il ragazzo e la giovane tatuatrice Luna, che lo aiuta nel trovare maggiore stabilità. Racconto avvincente, senza però sussulti e sorprese, in linea con la nuova serie Netflix “Motorvalley” firmata Matteo Rovere. Consigliabile, problematico-semplice.

Utilizzazione

In programmazione ordinaria.

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