Dentro la Tv: Su Sky la serie “Under Salt Marsh” con Kelly Reilly e Rafe Spall

lunedì 30 Marzo 2026
Un articolo di: Sergio Perugini

“Broadchurch”. È considerata una delle migliori serie poliziesco-crime del decennio 2010-20. È la britannica “Broadchurch” (2013-17, 3 stagioni) creata da Chris Chibnall, che ha dato grande popolarità a David Tennant e Olivia Colman. Forte di una scrittura acuta e incisiva, “Broadchurch” ha conquistato critica e pubblico perché ha saputo esplorare il genere non solo come investigativo, ma anche come giallo dell’anima, scandagliando esistenze e inquietudini dei protagonisti. Inoltre, possiede una suggestiva dimensione paesaggistica, ambientata in una cittadina immaginaria del Dorset, che costituisce quasi uno dei personaggi in campo. A livello narrativo, la sua peculiarità è quella di una scrittura potente e volutamente fumosa, dove in ciascuno episodio vengono avanzate ipotesi di colpevolezza di un sospettato della piccola comunità, lasciando lo spettatore disorientato ma rapito dall’intricato racconto. Sullo stesso tracciato, a quasi un decennio di distanza, c’è un nuovo crime che viene dall’Inghilterra e che presenta le stesse caratteristiche: è “Under Salt Marsh. Segreti sommersi”, in esclusiva su Sky e Now da febbraio 2026, una miniserie in 6 episodi.

First Look

 

La storia. Galles, nella cittadina costiera di Morfa Halen, assediata da una minacciosa tempesta e dal rischio sommersione, viene ritrovato il corpo senza vita di un bambino di nove anni, Cefin. A scoprirlo in un canale è la maestra di scuola Jackie Ellis, una ex detective della polizia che ha abbandonato l’uniforme perché incapace di risolvere il giallo della scomparsa della propria nipote Nessa, avvenuta tre anni prima. Jackie è sconvolta, perché vede un collegamento tra le due tragedie. A indagare è Eric Bull, suo ex partner professionale, con cui i rapporti sono tesi. I due devono mettere da parte le reciproche diffidenze e collaborare per risolvere i delitti riconducibili alla comunità locale. Il colpevole è uno di loro…

Pros&Cons. La miniserie è firmata dalla sceneggiatrice Claire Oakley e codiretta insieme a Mary Nighy (è la figlia del noto attore britannico Bill Nighy). Protagonisti gli ottimi Kelly Reilly (“Yellowstone”) e Rafe Spall (“Trying”), nel cast anche il veterano Jonathan Pryce (“The Crown”). “Under Salt Marsh. Segreti sommersi” racconta la dimensione rurale dell’Inghilterra, una piccola comunità di pescatori e pastori lungo la costa del Galles, assediata dai cambiamenti climatici. Lì avvengono due sparizioni sconvolgenti. Una ex detective, ora maestra elementare, e un ombroso poliziotto devono fare chiarezza nel mistero che avvolge la comunità e al contempo affrontare le cicatrici che custodiscono sottopelle, i loro irrisolti. Quali sono i punti di forza? Anzitutto la messa in scena, la dimensione paesaggistica livida e ruvida, che diventa metafora dell’animo in subbuglio dei due protagonisti, e a ben vedere, dell’intera comunità. Ancora, la linea crime-gialla ben costruita e sviluppata nel corso dei 6 episodi, tutti scanditi da ipotesi, sviamenti e colpi di scena. Un racconto fosco, ruvido e serrato, che conquista per regia, scrittura, messa in scena e interpreti: ottimi la Reilly, qui anche produttrice, e Spall. Una valida proposta per amanti degli investigativi, ma non solo. Per i temi in campo, la miniserie si direziona a un pubblico adulto. Complessa, problematica, per dibattiti.

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