In ricordo di papa Bergoglio, in sala e su Tv2000 “L’Argentina di Francesco”

martedì 21 Aprile 2026
Un articolo di: Sergio Perugini

A un anno dalla morte di papa Francesco (succedeva il 21 aprile 2025, Lunedì dell’Angelo), viene rilasciato un documentario che ne ricorda la sua eredità pastorale e culturale al tempo della guida della Chiesa di Buenos Aires. È “L’Argentina di Francesco” firmato da Eugenio Bonanata, una produzione Telepace e Vatican News – Santa Sede. Il film, dopo una serie di presentazioni in Filmoteca Vaticana e nei cinema di Asti, Alba, Mondovì, Lampedusa e Roma, nel carcere di Regina Coeli, viene messo in onda dal 21 aprile 2026 da Tv2000 e sulla piattaforma Play2000.
Diretto da Eugenio Bonanata, con la consulenza scientifica di Orsola Appendino, il documentario non è un’operazione celebrativa “classica”: non mette a tema gli anni del suo pontificato, dal 2013 al 2025, bensì il suo rapporto con la città di Buenos Aires, dove è cresciuto, è divenuto sacerdote e che ha guidato infine prima come vescovo e poi da cardinale. “L’Argentina di Francesco” è un mosaico di luoghi e voci che parlano di papa Bergoglio. Anzitutto i quartieri di Flores e Almagro, dove è nato e dove troviamo le chiese a lui care di Santa Maria Ausiliatrice, di San Giuseppe e di Sant’Antonio di Padova, poi il legame con l’amata squadra di calcio San Lorenzo de Almagro. Spazi dove si alternano ricordi di chi l’ha conosciuto oppure l’ha accompagnato nel cammino pastorale, testimonianze intervallate anche dai raccordi dei giornalisti Alicia Barrios, Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin.

Il documentario non è, però, solo la fotografia di ricordi ed esperienze pastorali. Eugenio Bonanata ha annodato i fili di un racconto che si collega anche al magistero di papa Francesco. Come si legge nelle note di regia: “È proprio nelle ‘Villas’ che l’idea missionaria della Chiesa in uscita si è plasmata: nei quartieri più disagiati di Buenos Aires, abitati soprattutto da immigrati provenienti dai paesi limitrofi, dagli scartati che ormai si trovano anche verso il centro cittadino. Queste comunità da sempre segnate dalla droga, dalla criminalità, dalla assenza di servizi, erano per Bergoglio anche luoghi di rinascita della fede. Qui il cardinale Bergoglio ha concentrato il suo sguardo – evangelico, e mai politico o ideologico – nel nome dell’amore, dell’integrazione sociale e della lotta alla diffusione delle sostanze stupefacenti”.
Nel complesso “L’Argentina di Francesco” è un buon documentario di taglio giornalistico, che offre un arioso ritratto-omaggio di papa Francesco andando a raccontare la sua vita argentina, prima di salire al Soglio di Pietro. Un riannodare i fili con il passato, con le sue origini familiari, socioculturali e pastorali, per aiutare a comprendere ancor meglio la luminosità del suo pontificato improntato su una Chiesa “in uscita”, tra la gente, prossima come un “ospedale da campo”. Lo stile di regia di Bonanata è agile e dinamico, in cerca di soluzioni sì da documentario giornalistico ma lontano dalle formule “tipiche” del racconto religioso. Di certo una valida proposta per ricordare un pontefice del nostro tempo. Consigliabile, semplice, per dibattiti.

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