Illusione

Valutazione
Complesso, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Adolescenza, Amore-Sentimenti, Cronaca, Donna, Emigrazione, Famiglia, Giustizia, Matrimonio - coppia, Politica-Società, Potere, Psicologia
Genere
Drammatico
Regia
Francesca Archibugi
Durata
107'
Anno di uscita
2026
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
Illusione
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Francesca Archibugi, Laura Paolucci e Francesco Piccolo
Fotografia
Francesco Di Giacomo
Musiche
Battista Lena
Montaggio
Esmeralda Calabria
Produzione
Fandango con Rai Cinema, in coproduzione con Tarantula

Interpreti e ruoli

Jasmine Trinca (Cristina Camponeschi), Michele Riondino (Stefano Mangiaboschi), Angelina Andrei (Rosa Lazar), Vittoria Puccini (Susanna Bormioli), Francesca Reggiani (Lavicentiis), Aurora Quattrocchi (Suor Lucia), Filippo Timi . (Vicequestore Pizzirò)

Soggetto

Perugia, oggi. La quindicenne Rosa Lazar viene ritrovata quasi esanime in un fosso. La sostituta procuratrice Cristina Camponeschi è convinta che la ragazza moldava sia finita nella tratta di adescamento e prostituzione che lega l’Europa dell’Est ai palazzi del potere della Comunità europea. Per accertare la verità ha bisogno che Rosa collabori, così fa pressioni sullo psicologo Stefano Mangiaboschi affinché l’aiuti a ricostruire la sua storia. L’uomo, però, è in difficoltà, perché la giovane presenta disturbi della personalità…

Valutazione Pastorale

Negli ultimi anni Francesca Archibugi è stata una habitué alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2022 ha inaugurato la manifestazione con “Il colibrì”, nel 2023 ha presentato la miniserie Rai “La Storia”, dall’opera di Elsa Morante. Nel 2025 il suo film “Illusione” ha avuto l’onore di chiudere la 20a edizione: protagonisti Jasmine Trinca, Michele Riondino, Filippo Timi, Vittoria Puccini, Francesca Reggiani e Angelina Andrei. Targato Fandango, Rai Cinema e Tarantula, il film è nelle sale dal 7 maggio 2026 con 01 Distribution.
La storia. Perugia, oggi. La quindicenne Rosa Lazar viene ritrovata quasi esanime in un fosso. La sostituta procuratrice Cristina Camponeschi è convinta che la ragazza moldava sia finita nella tratta di adescamento e prostituzione che lega l’Europa dell’Est ai palazzi del potere della Comunità europea. Per accertare la verità ha bisogno che Rosa collabori, così fa pressioni sullo psicologo Stefano Mangiaboschi affinché l’aiuti a ricostruire la sua storia. L’uomo, però, è in difficoltà, perché la giovane presenta disturbi della personalità…
“Non volevo fare un film sociologico – ha indicato la regista – ma scoprire l’essere umano: dare un’identità a quella giovane ragazza abbandonata sul ciglio della strada e capire il suo percorso in quel mondo. Insieme a lei sono nati gli altri personaggi, lo psicologo e la sostituta procuratrice, che cercano di dare un senso a ciò che è accaduto. Non mi interessava raccontare la tratta come fenomeno, ma proprio lei, Rosa Lazar, e l’impatto dirompente che ha su tutto ciò che tocca”.
Scritto dalla stessa Archibugi insieme a Francesco Piccolo e Laura Paolucci, “Illusione” è un film che si muove su più terreni narrativi, tra poliziesco e giallo dell’anima, esplorando il dramma dello sfruttamento minorile e al contempo le fragilità dell’umano. Il film segue il sogno d’evasione della quindicenne Rosa, che punta sulla sua bellezza per abbandonare la povertà in cui vive con la madre in Romania e seguire le orme di una famosa modella conterranea ora a Parigi. I suoi sogni di gloria si spiaggiano però rapidamente quando viene avviata alla prostituzione negli ambienti della politica a Strasburgo, una caduta nelle maglie della malavita che la conducono in ultimo nella periferia di Perugia. Rosa viene salvata dalla polizia e affidata ai servizi sociali; a cercare di ricostruire il suo percorso fumoso è uno psicologo, Stefano, con cui però Rosa attiva un pericoloso transfert che ne mina la reputazione e fa emergere anche pagine poco chiare del suo passato. Chi però non sembra farsi depistare dagli atteggiamenti della ragazza è la sostituta procuratrice Cristina, che vuole a tutti i costi andare a fondo e scoperchiare il giro di prostituzione ramificato nella politica.
La Archibugi costruisce un film acuto e intricato, che mescola dramma sociale e disagio psicologico, ammantando l’opera di una fumosità funzionale a tenere compatti linea e pathos del racconto. A ben vedere, però, non tutto torna a livello narrativo, e alcuni snodi appaiono fragili e poco incisivi. Nell’insieme un buon film di denuncia puntellato però da incertezze (anche nel tono, con superflui innesti umoristici) e da una sostanziale debolezza di copione. Complesso, problematico, per dibattiti.

Utilizzazione

Per la delicatezza e complessità dei temi in campo il film si indirizza a un pubblico adulto.

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