In Concorso all'81a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia (2024), Premio Marcello Mastroianni a Paul Kircher
Interpreti e ruoli
Paul Kircher (Anthony), Ludivine Sagnier (Hélène), Gilles Lellouche (Patrick), Sayyid El Alami (Hacine), Angelina Woreth (Steph)
Soggetto
Francia dell’Est, agosto 1992. Anthony è un quattordicenne che vive in una periferia isolata, in una zona depressa a livello socio-economico. Il futuro promette poco e anche in casa le cose non vanno bene tra un padre con problemi di bottiglia e una madre fragile. Anthony sogna una storia con la coetanea Steph, ma ogni volta il loro amore fatica a trovare una possibilità. Nel mentre, si accende una rivalità pericolosa con Hacine, giovane marocchino che si sente rifiutato nell’integrazione…
Valutazione Pastorale
Classe 1992, i gemelli francesi Ludovic e Zoran Boukherma hannp presentato in Concorso a Venezia81 (2024) "E i figli dopo di loro" (“Leurs enfants après eux”, un racconto di formazione dai toni amari, malinconici, che prende le mosse dal romanzo di Nicolas Mathieu, Premio Goncourt 2018. Protagonisti Paul Kircher, Angélina Woreth, Sayyid El Alami, Gilles Lellouche e Ludivine Sagnier. Il film esce nelle sale dal 14 maggio 2026 con Fandango.
La storia. Francia dell’Est, agosto 1992. Anthony è un quattordicenne che vive in una periferia isolata, in una zona depressa a livello socio-economico. Il futuro promette poco e anche in casa le cose non vanno bene tra un padre con problemi di bottiglia e una madre fragile. Anthony sogna una storia con la coetanea Steph, ma ogni volta il loro amore fatica a trovare una possibilità. Nel mentre, si accende una rivalità pericolosa con Hacine, giovane marocchino che si sente rifiutato nell’integrazione…
“La nostra intenzione era quella di realizzare un film crudo, intenso e viscerale”. Così i gemelli Boukherma, che firmano un’opera che si direziona con chiarezza verso l’orizzonte narrativo abitato dai fratelli Dardenne, affermando però un proprio stile, fatto anche di lampi pop. Il film ha una buona base di partenza e delle ottime intuizioni, lavorando bene sui giovani attori, ma nell’insieme sconta qua e là lungaggini e dispersioni che ne compromettono la compattezza. Emerge comunque con chiarezza l’intento di un’opera su giovani vinti, senza apparente futuro e con un ascensore sociale bloccato. Uno sguardo dolente e malinconico, dove la speranza fatica a filtrare. Complesso, problematico, dibattiti.
Utilizzazione
Per la delicatezza dei temi in campo, il film richiede un pubblico adulto e adolescenti accompagnati.
