The Boroughs. Ribelli senza tempo

Valutazione
Brillante, Complesso, Problematico
Tematica
Amicizia, Amore-Sentimenti, Anziani, Dialogo, Dolore, Famiglia, Famiglia - genitori figli, Fantascienza, Matrimonio - coppia, Media, Morte, Nuove tecnologie, Politica-Società, Solidarietà
Genere
Commedia, Drammatico, Fanta-Thriller, Fantascienza, Giallo
Regia
Augustine Frizzell, Ben Taylor, Kyle Patrick Alvarez
Durata
Stagione 1, episodi 8, durata 50'
Anno di uscita
2026
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Boroughs
Distribuzione
Netflix
Soggetto e Sceneggiatura
Jeffrey Addiss, Will Matthews
Fotografia
Matthew Jensen, Michelle Lawler
Musiche
John Paesano
Montaggio
Noemi Katharina Preiswerk, Cindy Mollo, Christopher Nelson, Jonathan Alberts, Misha Syeed
Produzione
Duffer Brothers, Jeffrey Addiss, Will Mattews. Casa di produzione: Off Franklin Productions, Upside Down Pictures, Netflix

Serie disponibile sulla piattaforma Netflix

Interpreti e ruoli

Alfred Molina (Sam Cooper), Geena Davis (Renee Joyce), Alfre Woodard ( Judy Daniels), Bill Pullman (Jack Willard), Clarke Peters . (Art Daniels), Denis O'Hare (Wally Baker), Jena Malone (Claire Cooper), Carlos Miranda (Paz Navarro), Seth Numrich (Blaine Shaw), Alice Kremelberg (Anneliese Shaw), Eric Edelstein (Hank Williams), Jane Kaczmarek (Lily Cooper)

Soggetto

New Mexico, nella residenza per anziani “The Borough” arriva un nuovo inquilino, Sam, appena rimasto vedovo. Scontroso e chiuso nel suo dolore, Sam vorrebbe andar via da quel luogo. Non si sente affatto vecchio. Una notte presta soccorso al vicino Jack, aggredito da una creatura mostruosa. Sam capisce subito che in quel luogo c’è qualcosa di sinistro e inizia a indagare…

Valutazione Pastorale

Dal 21 maggio 2026 su Netflix troviamo “The Boroughs. Ribelli senza tempo”, serie di fantascienza che si muove su un binario giallo-crime con lampi ironico-brillanti firmata da Jeffrey Addiss e Will Matthews; a produrla i Duffer Brothers, creatori di “Stranger Things” (2016-25). Le atmosfere rimandano sempre agli anni ’80, soprattutto per le referenze cinematografiche, ma il racconto è ambientato nei nostri giorni. Uno sguardo semiserio con sfumature dark su un gruppo di anziani in una residenza esclusiva in mezzo al deserto. Un ritiro di lusso dove gli inquilini più che abitare il viale del tramonto della vita danno ancora prova di arguzia e combattività. Protagonista un cast di veterani di Hollywood: Alfred Molina, Geena Davis, Alfre Woodard e Bill Pullman.
La storia. New Mexico, nella residenza per anziani “The Borough” arriva un nuovo inquilino, Sam, appena rimasto vedovo. Scontroso e chiuso nel suo dolore, Sam vorrebbe andar via da quel luogo. Non si sente affatto vecchio. Una notte presta soccorso al vicino Jack, aggredito da una creatura mostruosa. Sam capisce subito che in quel luogo c’è qualcosa di sinistro e inizia a indagare…
Il primo pensiero va “Cocoon. L'energia dell'universo” (1985) di Ron Howard, ma osservando bene lo svolgimento si colgono rimandi anche alle serie “Il metodo Kominsky” (2018-21, Netflix) con Michael Douglas e Alan Arkin e “Only Murders in the Building” (dal 2021, Disney+) con le vecchie glorie Steve Martin e Martin Short.
Punto di forza di “The Boroughs” sono proprio i personaggi, un gruppo di anziani pensionati confinati in una residenza di lusso decisi a non gettare la spugna della vita. Alle prime stranezze (due omicidi, creature misteriose), si alleano e si intestardiscono per trovare la verità. Si sorride e si parteggia per loro, animati da resilienza e coraggio ruggente. Tra i temi in campo il valore del tempo e l’accettazione dell’inevitabilità della morte, da cui non si può sfuggire neanche con rimedi scientifici.
La serie in 8 episodi si “divora” con facilità, forte di note da brivido mitigate da ironia diffusa, merito del copione e del cast, in testa Molina, Davis e Woodard. Complessa, problematico-brillante.

Utilizzazione

La serie si direzione verso un pubblico adulto.

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