Dentro la Tv: Su Prime Video la serie spy-thriller “Citadel 2” dei Russo
lunedì 18 Maggio 2026
Un articolo di:
Sergio Perugini
Spy Stories. Il genere spionistico è un consolidato filone in ambito letterario ma anche audiovisivo. Tra gli scrittori più popolari Ian Fleming, John le Carré, Frederick Forsyth, Ken Follett, Tom Clancy e Dan Brown; sullo schermo, non si possono non ricordare classici come “Intrigo internazionale” (1959) di Alfred Hitchcock o la saga dedicata a James Bond (1962-2021). Nutrita è anche la library di serie Tv, in testa britanniche e statunitensi: tra le più recenti “Homeland”, “Quantico”, “The Night Manager”, “Slow Horses”, “The Day of the Jackal” e “Black Doves”. Attualmente uno dei titoli di punta della piattaforma Prime Video è “Citadel”, spy-thriller targato Amazon MGM Studios e AGBO dei fratelli Russo, con Richard Madden, Priyanka Chopra Jonas, Stanley Tucci e Lesley Manville. Lanciata in grande spolvero nel 2023, “Citadel” conta anche spin-off paralleli, tra cui il valido italiano “Citadel: Diana” realizzato da Cattleya con Matilda De Angelis. Dal 6 maggio 2026 è stata rilasciata la seconda stagione. A firmare la regia Joe Russo e Greg Yaitanes.
La storia. Dopo che Manticore ha sterminato quasi del tutto l’organizzazione Citadel, i pochi agenti superstiti vivono ormai sottotraccia, tallonati da sicari. Sfuggito alla prigionia dello spietato Paolo Braga, l’ex capo Citadel Bernard Orlick richiama in servizio i suoi agenti: in primis l’ex coppia Mason Kane e Nadia Sinh, ormai ai ferri corti, insieme al ex CIA Hutch, al talento dell’informatica Celine e l’ammanicato Franke Sharpe. Obiettivo, fermare i pericolosi intrighi tessuti da Braga…
Pros&Cons. Classe 1970-71, i fratelli Anthony e Joe Russo si sono affermati negli ultimi due decenni per grandi racconti action ad alto budget dagli incassi sorprendenti. I titoli che hanno cambiato corso alla loro carriera sono “Captain America” (2014-16) e gli Avengers “Infinity War” (2018) e “Endgame” (2019). Forti di tale successo, hanno poi strappato importanti accordi con le piattaforme: per Netflix hanno realizzato lo spy-thriller “The Gray Man” (2022) e il fantastico “The Electric State” (2025), per Prime Video la saga spy-thriller “Citadel”. Film e serie Tv di grande tensione e imponenza visiva, costosissimi, che però non hanno portato il seguito sperato. Sul fronte “Citadel”, la seconda stagione appena rilasciata si presenta più che punto di conferma della saga, quasi un frettoloso capitolo conclusivo. L’ossatura del racconto dello showrunner David Weil punta a ricomporre il team disperso di Citadel, con in pista gli ex innamorati Mason Kane e Nadia Sinh, costruendo una storia intricata che oscilla tra tradimenti e colpi di scena, sparatorie e combattimenti fuori misura, vorticosi cambi di location nel cuore dell’Europa – marchio di fabbrica dei Russo – e ritorni di fiamma tra le due spie. Sette episodi che si guardano con facilità e trasporto, che però rischiano di esaurirsi in un vortice di avvenimenti, a tratti confusionario, lungo un binario narrativo incerto e poco strutturato. La serie “Citadel 2” ha un habitus costoso e patinato, non adeguatamente supportato però da sostanza. Un imponente fuoco d’artificio, che quasi non lascia traccia. Complesso, problematico.