Julianne Moore brilla in “The Debut”. In cartello anche “Giorni felici”
giovedì 22 Ottobre 2026
Un articolo di:
Sergio Perugini
Nono giorno di attività alla 21a Festa del Cinema di Roma. Il potere del teatro e la ricerca di sé sono il tracciato del film “The Debut. La grande occasione” del regista-attore Jesse Eisenberg, con protagonista un’eccellente Julianne Moore (possibile candidatura all’Oscar?). In cartellone anche Susanna Nicchiarelli con “Giorni felici”, dal fumetto di Zuzu, con rimandi al teatro di Samuel Beckett. Racconto di formazione originale, metaforico, sorretto da una regia curata ma con una traiettoria narrativa incerta e dispersiva. Protagonista Carlotta Gamba.
“The Debut. La grande occasione” (Cinema, 1° gennaio 2027)
“Nel New Jersey, quand’ero ragazzo, negli anni ’90, facevo teatro sociale. In quel mondo evadevo e mi rifugiavo allo stesso tempo. (…) Crescendo, il teatro mi ha regalato questa miscela di spavento vitale e senso di appartenenza”. Sono le parole di Jesse Eisenberg, brillante attore hollywoodiano con incursioni dietro alla macchina da presa, che presenta alla Festa del Cinema la sua terza regia “The Debut. La grande occasione”, di cui firma anche il copione. Un’opera centrata sull’esperienza del teatro amatoriale, sul potere di cambiamento e risintonizzazione con la vita che il palcoscenico offre a qualsiasi età. Protagonista una magnifica Julianne Moore, già Premio Oscar per “Still Alice” (2015) e con questo ruolo probabilmente in corsa per una nuova statuetta. Accanto a lei l’ottimo Paul Giamatti e Halle Bailey. Prodotto dallo stesso Eisenberg insieme a Emma Stone, il film è targato A24 e in Italia distribuito da I Wonder Pictures dal 1° gennaio 2027. La storia. Stati Uniti, Mona è una casalinga benestante sulla cinquantina, che sta affrontando un momento di incertezza tra un matrimonio che si è ingrigito e i figli pronti a sbarcare al college. Decide così di tentare l’audizione per il teatro amatoriale diretto dal regista Jerry, che sta allestendo il musical “Nosy Neighbors”. Sulle prime Mona si dimostra timida, pacata, restia a lasciarsi andare al personaggio; le pressioni di Jerry e le infelicità domestiche la spingono a forzare i propri limiti, facendosi coinvolgere dal turbinio di prove e da un’adesione al personaggio in chiave mimetico-delirante…
Una commedia brillante che sottopelle nasconde fratture drammatiche. Eisenberg fa centro con un’opera che accosta l’esperienza teatrale, il valore del teatro amatoriale in ambito comunitario, alla vita di una donna matura sull’orlo di una crisi esistenziale. La Moore è bravissima nel tratteggiare il personaggio di Mona, che parte in sottrazione, con il freno emotivo tirato, per poi lasciarsi travolgere dal fuoco della recitazione.
Mona si sente invisibile in famiglia: cucina, tiene in ordine la casa, si fa trovare sempre inappuntabile, ma ogni sforzo è vano per il marito e i due figli. Decide di mettersi in gioco con il teatro, ma non si aspetta che il regista e lo spettacolo in preparazione siano così esigenti, che il compito richiesto scavi così tanto nelle pieghe del suo animo. I metodi imperiosi di Jerry la spingono a interrogarsi, detonando una sequela di quesiti esistenziali destabilizzanti. Mona mette in discussione tutto, intraprendendo con coraggio un percorso tragicomico di ricentramento nella vita.
Eisenberg dimostra padronanza della macchina da presa e abilità nella scrittura del copione, gestendo con efficacia i potenziali eccessi narrativi del film; a imprimere pathos e brillantezza al racconto è il duetto Moore-Giammatti. Direzionato verso un pubblico adulto, “The Debut” è un titolo che convince per originalità e cast. Consigliabile, problematico-brillante, per dibattiti.
“Giorni felici” (Cinema, prossimamente)
Una regista rock, dalla riconoscibile cifra stilistica: suoi “Cosmonauta”, “Nico, 1988”, “Miss Marx” e “Chiara” (su santa Chiara). Uno sguardo grintoso, che emerge anche dal suo ultimo film “Giorni felici”, dall’omonimo fumetto di Zuzu. Un percorso di formazione tra il fantastico e i toni dell’inquietudine, con Carlotta Gamba e Riccardo Scamarcio. Il film è prodotto da Vivo Film e Rai Cinema, in sala con Lucky Red. La storia. Roma, oggi. Claudia è una studentessa di Lettere che sta preparando un’audizione teatrale, lavorando sul testo ‘Giorni felici’ di Samuel Beckett. Claudia però ha un problema: emozioni troppo forti, nel bene e nel male, le fanno spuntare due zanne, una coda e pelose ali bianche. Emozioni che sperimenta nella tormentata relazione con l’architetto quarantenne Giorgio…
“Siamo in molti ad avere paura di ospitare dentro di noi una parte troppo forte, pericolosa per gli altri, ma essenziale alla nostra sopravvivenza: siamo tutti Claudia, perché tutti ci portiamo dentro un mostro a tratti pericoloso, a tratti solo buffo e ingombrante”. Così la Nicchiarelli, sottolineando la linea del suo nuovo film. L’autrice si conferma capace, dal chiaro talento stilistico: sa girare bene, ha una vis originale e incisiva, con ottime intuizioni cromatico-visive. In “Giorni felici” il problema però è narrativo, nella sceneggiatura e traiettoria del racconto. Seppur metaforica, con rimandi alla fragilità e ricerca di sé di una giovane donna, l’opera si muove in maniera incerta e faticosa. Non basta una bella regia – o un cast in parte – a dare corpo e senso a un film. Il rischio è che la forma fagociti il contenuto, trasformando la proposta in un mero esercizio di stile. Complesso, problematico.