Interpreti e ruoli
Amanda Seyfried . (Ann Lee), Lewis Pullman (William Lee), Thomasin McKenzie (Mary Partington), Matthew Beard (James Whittaker), Christopher Abbott (Abraham Standerin), Viola Prettejohn (Nancy Lee)
Soggetto
Manchester, 1736. Ann Lee nasce in una famiglia numerosa e povera. Profondamente religiosa, fonda la comunità degli Shakes nella quale gli adepti si impegnano ad una vita di essenzialità e lavoro, nella totale rinuncia a qualsiasi forma di violenza, nella parità tra uomini e donne. Dopo aver subito maltrattamenti dal padre e dal marito, che la considera un mero strumento di piacere sessuale, Ann, provata dalla perdita di quattro figli nel loro primo anno di vita, impone a se stessa e agli adepti la castità assoluta. Ripetutamente accusata di stregoneria, con l’aiuto del fratello, il suo più convinto sostenitore, che la considera l’incarnazione femminile di Gesù, Ann si vota totalmente al ruolo di leader spirituale guidando gli Shakers verso la costruzione di villaggi che saranno oggetto di violenti boicottaggi dalle comunità locali.
Valutazione Pastorale
Mona Fastvold, regista e sceneggiatrice norvegese, nel 2020 ha portato in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia “Il mondo che verrà” ed è tornata nel 2025, sempre in Concorso, con “Il testamento di Ann Lee”, nelle sale italiane dal marzo 2026. Un musical ispirato alla vita di Ann Lee, fondatrice degli Shakers, movimento religioso nato dal calvinismo nell’Inghilterra della fine del XVIII secolo. Il nome deriva dall’abitudine degli adepti di cantare inni religiosi accompagnandoli con movimenti del corpo, in preda a estasi che potevano durare ore, se non giorni.
La storia. Manchester, 1736. Ann Lee nasce in una famiglia numerosa e povera. Profondamente religiosa, fonda la comunità degli Shakers nella quale gli adepti si impegnano a una vita di essenzialità e lavoro, nella totale rinuncia a qualsiasi forma di violenza, nella parità tra uomini e donne. Dopo aver subito maltrattamenti dal padre e dal marito, che la considera un mero strumento di piacere sessuale, Ann, provata dalla perdita di quattro figli nel loro primo anno di vita, impone a se stessa e agli adepti la castità assoluta quale unica via per arrivare alla santità. Ripetutamente accusata di stregoneria, chiusa in manicomio, preda di visioni, si convince di essere la rappresentante di Dio in terra e la reincarnazione femminile di Cristo. Supportata dal suo seguace più fedele, il fratello William, Ann si dedica totalmente al ruolo di leader spirituale guidando gli Shakers a espandersi nel Nuovo Mondo, costruendo villaggi che saranno oggetto di violenti boicottaggi dalle comunità locali.
“Sono cresciuta in una famiglia laica – sottolinea la regista – eppure le profezie di Ann Lee, per quanto inverosimili, mi hanno profondamente commossa. Non perché condivido la sua fede, ma perché riconosco in lei un desiderio di giustizia, trascendenza e grazia condivisa con la comunità. Per me, essere un’artista significa sempre sforzarsi di creare l’impossibile: è questo che mi ha attratto di Ann Lee. Questo film è un omaggio al suo sogno”.
“Il testamento di Ann Lee” è un racconto emotivamente coinvolgente, un musical dove le coreografie di Celia Rowlson-Hall e la colonna sonora firmata da Daniel Blumber – Premio Oscar 2024 per “The Brutalist” di cui la Fastvold ha scritto la sceneggiatura insieme al compagno Brady Corbet – la fanno logicamente da padroni. Blumberg ha rielaborato una dozzina di melodie tradizionali degli Shakers trasformandole in una serie di canzoni e brani strumentali che accompagnano il film per tutte le sue due ore di durata riuscendo a rendere pienamente l’energia di queste danze liberatorie, dove il corpo è espressione e parte integrante della fede. Il tutto retto dall’interpretazione sovraccarica, generosa e appassionata di Amanda Seyfried (tra i suoi titoli più noti “Mamma Mia!” e “Mank”).
Al di là della dimensione formale e dell’apparato musicale, il film presenta alcune debolezze strutturali: una sceneggiatura non sempre adeguata e, in particolare, una mancanza di approfondimenti sia sul personaggio di Ann Lee, sulle motivazioni che hanno guidato le sue scelte, sia sullo sfondo storico-religioso e le tematiche teologiche, che rimangono sfumate e superficiali. Complesso, problematico.
Utilizzazione
Il film richiede un pubblico adulto.
