Dentro la Tv: Emmy78, tra i trionfatori “The Pitt” e “Creature luminose”
martedì 15 Settembre 2026
Un articolo di:
Sergio Perugini
Si sono tenuti nella notte tra il 14 e il 15 settembre i 78mi Emmy Awards, i cosiddetti Premi Oscar della televisione “a stelle e strisce”, i più importanti del settore insieme ai Golden Globe (assegnati a gennaio). Condotti dall’attrice Mariska Hargitay, volto della serie “Law & Order” (la detective Olivia Benson), gli Emmy 2026 sono stati scanditi da alcune sorprese e novità.
Anzitutto a dominare la serata è stata la serie comedy-horror “Widow’s Bay” targata Apple TV: forte di 19 candidature, si è assicurata ben 14 Emmy tra cui miglior serie categoria comedy, attore protagonista Matthew Rhys, non protagonisti Stephen Root e Kate O’Flynn, ma anche regia e sceneggiatura. Firmata da Katie Dippold, la serie è ambientata in una cittadina del New England scossa da misteri e segreti. Battuto dunque la favorita “The Bear” (Disney+).
E sempre Matthew Rhys, oltre alla vittoria per “Widow’s Bay”, ha stabilito un record nella storia degli Emmy conquistando anche la statuetta come miglior interprete nella categoria miniserie, per “The Beast in me” (Netflix). Miglior interprete femminile comedy è per la quinta volta Jean Smart in “Hacks” (Hbo Max), che vince sempre per lo stesso ruolo, la comica Deborah Vance sul palco a Las Vegas.
Forte di 25 nomination, il medical drama “The Pitt” (Hbo Max) con Noah Whyle conquista 6 riconoscimenti, i più significativi: miglior serie drammatica e protagonista maschile. Tra le felici sorprese della serata il riconoscimento alla due volte Premio Oscar Sally Field, incoronata miglior attrice per “Creature luminose” (Netflix) diretto da Olivia Newman, dal romanzo di Shelby Van Pelt. Per l’attrice è il quarto Emmy in carriera dopo quelli vinti per le serie “Sybil”, “E.R.” e “Brothers & Sisters”. E sempre nella categoria miserie ha vinto quasi tutto la black comedy “DTF St. Louis” ideata e diretta da Steve Conrad, targata Hbo Max, ben 7 riconoscimenti. Sottotono o sostanzialmente ignorate dai riconoscimenti di prima fascia anche alcune serie e miniserie molto apprezzate come: “Stranger Things” (Netflix), “Paradise” (Disney+), “Slow Horses” (Apple TV), “The Gilded Age” (Sky-Hbo Max) e “Love Story: John F. Kennedy & Carolyn Bessette” (Disney+).
Nella categoria interpreti non protagonisti, hanno giustamente trionfato gli ottimi Tom Pelphrey per il dramma poliziesco “Task” (Sky-Hbo Max) – peccato per Mark Ruffalo, in corsa come protagonista sempre per la stessa serie, in un’interpretazione di rara bravura – e Allison Janney per “The Diplomat” (Netflix).
Infine, la notte degli Emmy ha regalato alcuni momenti celebrativi di commozione: dal premio a Michael J. Fox, il “Bob Hope Humanitarian Award”, per il suo impegno alla ricerca sul Parkinson, alla reunion del cast della serie “Charlie’s Angels” in occasione del 50 anniversario della messa in onda. Sul palco le attrici Kate Jackson, Jaclyn Smith e Cheryl Ladd hanno ricordato la scomparsa Farrah Fawcett.