Presentato alla 21a Festa del Cinema di Roma (2026)
Interpreti e ruoli
Elio Germano (Simone), Maria Chiara Giannetta (Lucia), Anna Bonaiuto (Silvana Zappacosta), Ilaria Spada (Claudia), Caterina Guzzanti (Casiraghi), Dajana Roncione (Rebecca), Jacopo Olmo Antinori (Bartolomeo Amati), Francesca Romana De Martini (Ornella Amati), Filippo Nigro (Giorgio), Lidia Vitale (Celeste Marangolo)
Soggetto
Roma oggi, Simone è un pompiere, Lucia un’infermiera. Si sono conosciuti per caso e sono una coppia da quattro anni. Non potendo avere figli biologici, decidono di tentare la via dell’adozione. Inizia così un giro di colloqui, test psicologici, moduli da riempire, che li mette a dura prova…
Valutazione Pastorale
Daniele Luchetti ha raccontato spesso la famiglia e i suoi affanni. Tra i suoi titoli: “La nostra vita” (2010) e “Lacci” (2020). Alla Festa del Cinema di Roma presenta “Noi, un po’ meglio”, targato Lucky Red e Netflix, in piattaforma dal 29 ottobre. Il viaggio tragicomico di una coppia lungo il percorso di adozione di un bambino. Un corpo a corpo con istituzioni, burocrazia, psicologi ma anche famiglie d’origine. Un viaggio alla ricerca di sé e della felicità. Convincenti Elio Germano e Maria Chiara Giannetta, nel cast anche Anna Bonaiuto e Caterina Guzzanti.
La storia. Roma oggi, Simone è un pompiere, Lucia un’infermiera. Si sono conosciuti per caso e sono una coppia da quattro anni. Non potendo avere figli biologici, decidono di tentare la via dell’adozione. Inizia così un giro di colloqui, test psicologici, moduli da riempire, che li mette a dura prova…
L’autore romano firma una commedia con striature drammatiche sul legame di coppia e il desiderio di genitorialità, fotografando il complesso percorso burocratico-psicologico da gestire per l’adozione. Un viaggio che si muove tra il tragico e l’ironico, andando a lavorare soprattutto sulle ricadute emotive per la coppia (e a livello individuale), il peso di aspettative ed emozioni in campo, ma anche la carica esplosiva per dialogo, comprensione e fiducia reciproca. Uno sguardo fresco, vivace, che trova corpus grazie a ottimi interpreti e ad alcune scene ben scritte, gestite con misura; qua e là qualche scivolata nel prevedibile o nel già visto. Luchetti è un regista che ha mestiere, capace di cogliere la realtà e declinarla con brillante malinconia. Il binario è quello del suo film “La scuola” (1995). Complesso, problematico-brillante, per dibattiti.
Utilizzazione
In uscita solamente su Netflix, per i temi in campo il film si direziona verso un pubblico adulto.
