In Concorso all'83a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia (2026)
Interpreti e ruoli
Robert Pattinson (Chris Hansen), Merritt Wever (Lynn Keller), Skyler Gisondo (Dan Plumb), Phoebe Bridgers (Del Harvey), Bokeem Woodbine (Cortland Gunn), Anna Faris (Mary Joan Hansen), Alex Winter ( Bill Conradt), Jeff Zucker (Se stesso)
Soggetto
Stati Uniti 2006, “To Catch a Predator” è un reality di inchiesta sulla cresta dell’onda. Il suo conduttore-ideatore, Chris Hansen, dà la caccia ad adulti senza scrupoli che attraverso chat Internet adescano minori. Lui, con la sua troupe, orchestra delle trappole e li smaschera davanti alle telecamere. Un programma di “servizio pubblico”? Hansen ne è convinto, anche se in verità a lui importa solo fare ascolti solidi e arrivare live a livello nazionale. In primetime…
Valutazione Pastorale
Il documentarista Lance Oppenheim è al suo esordio nel lungometraggio di finzione con “Primetime”, presentato in Concorso all’83a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia e nelle sale italiane con I Wonder Pictures dal 15 ottobre 2026. Il regista ha scelto di portare sullo schermo la figura del giornalista-conduttore di successo Chris Hansen, noto per il suo discusso programma Tv “To Catch a Predator” (2004-07) nel ventennale della sua messa in onda. Un racconto sul dietro le quinte di show a “stelle e strisce”, registrando ambizioni e spregiudicatezze. A interpretare Hansen è Robert Pattinson.
La storia. Stati Uniti 2006, “To Catch a Predator” è un reality di inchiesta sulla cresta dell’onda. Il suo conduttore-ideatore, Chris Hansen, dà la caccia ad adulti senza scrupoli che attraverso chat Internet adescano minori. Lui, con la sua troupe, orchestra delle trappole e li smaschera davanti alle telecamere. Un programma di “servizio pubblico”? Hansen ne è convinto, anche se in verità a lui importa solo fare ascolti solidi e arrivare live a livello nazionale. In primetime…
“Sono cresciuto guardando la televisione generalista e i reality show dei primi anni duemila”. Ha dichiarato Lance Oppenheim. “Con ‘Primetime’ – ha sottolineato – ho voluto giocare con il loro linguaggio visivo. Gran parte dei reality show è scabrosa per natura, ma pochi programmi hanno saputo mantenere una presa così salda sulla cultura di massa (…) come ha fatto la rubrica ‘To Catch a Predator’ (…) nei vent’anni trascorsi dalla sua prima messa in onda. Il suo conduttore, Chris Hansen, ha inaugurato uno spettacolo della punizione: il momento in cui l’indignazione morale si è trasformata in un appuntamento televisivo irrinunciabile”.
Scritto da Ajon Singh, “Primetime” è un film che ricostruisce ascesa e caduta di un reality di inchiesta incentrato su un tema difficile e doloroso, spettacolarizzandolo. Tratteggia un conduttore che, celandosi dietro gli ideali della professione giornalistica, mercifica su crimini e innocenza. Non ha limiti né ritegno, quello che conta è trovare un caso che faccia ascolti, che lo porti al top dell’universo televisivo nazionale.
Oppenheim firma un’opera acuta e interessante in pieno stile A24, che diventa quasi un canone dal punto di vista visivo (rischiando di essere anche un po’ stancante). Un film che di certo fa tesoro del background documentaristico del regista, ma che non convince del tutto per compattezza del racconto. Pattinson sagoma bene il protagonista, tra chiaroscuri e volteggi di delirante autocompiacimento. Film valido, ma sfidante. Complesso, problematico, per dibattiti.
Utilizzazione
Nella programmazione ordinaria. Adolescenti accompagnati.
