Serie disponibile su Sky e sulla piattaforma Now
Interpreti e ruoli
Maria Chiara Giannetta (Rosa Valera), Francesco Di Napoli (Cocìss), Elena Lietti (Antonella Reja), Antonia Truppo . (Nunzia Serafino), Federico Tocci (Carlo Morano), Francesco Foti (Paolo D'Intrò), Pasquale Esposito (Saro Incantalupo)
Soggetto
La trentenne Rosa Valera è una poliziotta del nucleo Protezione testimoni. Determinata, coraggiosa e un po’ spericolata, è pronta ad abbracciare il primo incarico ufficiale. Il vicequestore Antonella Reja la sceglie per un’operazione difficile: scortare un giovane boss della camorra napoletana, Cocìss, che ha deciso di collaborare. A lui danno la caccia in molti, perché sa troppi segreti e ha fatto troppo rumore nell’ambiente criminale, in particolare lo cerca la spietata Nunzia Serafino. Rosa e Cocìss all’inizio non si sopportano, si guardano con diffidenza, ma ben presto costruiscono un rapporto fiduciario perché si accorgono di essere sotto il fuoco incrociato di entrambi i fronti, polizia e criminalità…
Valutazione Pastorale
Punto di partenza è il romanzo di Giampaolo Simi, edito da Sellerio nel 2007. È “Rosa Elettrica. In fuga con il nemico” miniserie crime-poliziesca diretta da Davide Marengo (“Un’estate fa”, “Vanina. Un vicequestore a Catania”) con protagonisti Maria Chiara Giannetta e Francesco Di Napoli, ben affiancati da Elena Lietti, Antonia Truppo, Federico Tocci e Francesco Foti. Una produzione Sky Studios e Cross Production, su Sky dall’8 maggio 2026 con 6 episodi.
La storia. La trentenne Rosa Valera è una poliziotta del nucleo Protezione testimoni. Determinata, coraggiosa e un po’ spericolata, è pronta ad abbracciare il primo incarico ufficiale. Il vicequestore Antonella Reja la sceglie per un’operazione difficile: scortare un giovane boss della camorra napoletana, Cocìss, che ha deciso di collaborare. A lui danno la caccia in molti, perché sa troppi segreti e ha fatto troppo rumore nell’ambiente criminale, in particolare lo cerca la spietata Nunzia Serafino. Rosa e Cocìss all’inizio non si sopportano, si guardano con diffidenza, ma ben presto costruiscono un rapporto fiduciario perché si accorgono di essere sotto il fuoco incrociato di entrambi i fronti, polizia e criminalità…
“È il folle viaggio di due che in comune hanno solo i nemici che li inseguono e fuggono fino a scoprire che il nemico più grande è proprio dentro di loro. (…) volevamo un crime ritmato, che avesse però sempre al centro la dimensione emotiva dei protagonisti. Abbiamo cercato di soffiare umanità in tutti, buoni e cattivi”. Così l’head-writer Giordana Mari, che ha firmato il copione insieme a Michela Straniero, Fortunata Apicella e Serena Patrignanelli. “Rosa Elettrica” è un valido racconto di genere, sul binario del thriller-poliziesco, con lampi di ironia pungente, che mette a tema il viaggio. C’è il viaggio lungo l’Italia, dalla Val d’Ultimo al capoluogo campano, che poi sconfina nei territori dell’anima dei due protagonisti. La miniserie, infatti, esplora la dimensione interiore di Rosa e Cocìss, diversi, distanti, ma chiamati alle stesse sfide: superare i rimossi e le cicatrici del passato, liberarsi da colpe e contaminazioni dei padri, per provare a salvarsi, lei come donna e professionista, lui (forse) fuori dalle paludi della malavita, del male. Un racconto serrato, adrenalinico, ben governato dal regista Marengo e sorretto con grinta dai due ottimi interpreti, che abitano i personaggi con credibilità e sfumature diffuse, chiaroscuri inclusi. Complessa, problematica, per dibattiti.
Utilizzazione
Serie direzionata verso un pubblico adulto.
